Rimini Calcio, il ruggito di mister Cari: la quadratura del cerchio è vicina

"Abbiamo giocato una partita giusta per la categoria, squadra aggressiva e compatta. Lo spirito deve essere questo". Al termine della partita vinta con l'Abano, l'allenatore del Rimini Marco Cari espr...

A cura di Redazione Redazione
29 settembre 2014 11:40
Rimini Calcio, il ruggito di mister Cari: la quadratura del cerchio è vicina -
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"Abbiamo giocato una partita giusta per la categoria, squadra aggressiva e compatta. Lo spirito deve essere questo". Al termine della partita vinta con l'Abano, l'allenatore del Rimini Marco Cari esprime soddisfazione e risponde alle critiche con orgoglio. Da navigato uomo di calcio sa di essere vicino alla quadratura del cerchio. Qualche settimana fa aveva dichiarato di non voler snaturare una squadra nata per fare gol e che il Rimini sarebbe sceso in campo sempre per vincere, rischiando qualcosa. La doppia sconfitta con Este e Fiorenzuola ha provocato la retromarcia e l'approdo al porto sicuro per ogni allenatore italiano. Una quindicina d'anni fa era il 4-4-2, ora il 5-3-2. Con Cacioli affiancato a Calori e Di Maio, il Rimini ha alzato un vero e proprio muro che da qui a fine stagione, scommettiamo, raramente sarà scalfito: in categoria sono pochi gli attacchi attrezzati a dovere per farlo. I tasselli iniziano ad essere inseriti al posto giusto e i segnali della risalita del Rimini iniziano ad essere consistenti. Restano però un paio di interrogativi. Se a centrocampo Guastamacchia e Palumbo sono buona alternative ai titolari, in difesa dopo l'esclusione di Barbagli serve almeno un innesto di esperienza. In attacco, derubricati Masini e Tedesco a riserve di Gambino e Pera, c'è Adrian Ricchiuti che scalpita. Il Rimini dagli equilibri ritrovati può permettersi Di Deo, Ricchiuti e due punte? Sarà questo il nuovo nodo da risolvere per Marco Cari. 

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