Rifiuti fuori regione, serve il parere del sindaco: Riccione propone emendamento
La Giunta comunale di Riccione approverà giovedì la proposta di emendamento all’art.35 del decreto “Sblocca Italia”, che cosi com’è di fatto permetterebbe l'ingresso nell'inceneritore di Raibano di ri...
La Giunta comunale di Riccione approverà giovedì la proposta di emendamento all’art.35 del decreto “Sblocca Italia”, che cosi com’è di fatto permetterebbe l'ingresso nell'inceneritore di Raibano di rifiuti provenienti da tutta Italia. L'emendamento, condiviso anche dai Comuni di Bellaria e Coriano, prevede integrazioni all'articolo proposto dal Governo, ribadendo il principio di prossimità e quell'autosufficienza regionale sancita per legge nel 2006, sottolineando, sempre attraverso le norme esistenti, il potere dei Sindaci, in qualità di soggetti che possono esprimere parere vincolante sull'eventuale incidenza pericolosa delle emissioni nocive. Nella parte centrale, al comma 2, laddove la nuova disposizione affronta il tema legato all’autorizzazione a saturazione del carico termico, l’emendamento proposto dal comune di Riccione intende riformarlo, introducendo la norma che tale autorizzazione debba richiamarsi anche al parere vincolante e prescrittivo del sindaco e delle agenzie regionali e provinciali per la protezione dell'ambiente e alla pianificazione regionale e locale in materia di qualità dell'aria ai fini della tutela della salute pubblica e della protezione dell’ambiente anche delle aree più prossime all’impianto. “ L’emendamento” sottolinea l’Assessore all’Ambiente, Susanna Vicarelli, “aggiunge strumenti ulteriori di protezione della salute per le popolazioni residenti in prossimità degli impianti e garantisce la persistenza del comportamento virtuoso orientato al recupero da parte di quelle regioni che hanno progettato e realizzato un proprio sistema integrato ed autosufficiente di recupero e smaltimento dei rifiuti”.
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