Sei rapine violente a prostitute sull'Adriatica: in manette due aggressori seriali
Sei rapine tra Cervia e Milano Marittima, nel Ravennate, commesse ai danni di altrettante prostitute, due delle quali anche violentate. E' con questa accusa che i carabinieri della locale Compagnia ha...
Sei rapine tra Cervia e Milano Marittima, nel Ravennate, commesse ai danni di altrettante prostitute, due delle quali anche violentate. E' con questa accusa che i carabinieri della locale Compagnia hanno bloccato due persone, originarie delle province di Foggia e Padova, residenti nel riminese.
Le prostitute si rifiutavano di riceverli assieme. E così il primo si nascondeva nel bagagliaio armato di coltello, mentre l'altro contrattava la prestazione. E' con quello stratagemma che i due uomini arrestati martedì sera a Cervia, sul litorale ravennate, dai carabinieri erano riusciti a rapinare in pochi mesi sulla Statale 16 Adriatica sei giovani lucciole e a violentarne due. Si tratta di un 34enne originario di San Giovanni Rotondo (Foggia), ex dipendente di una cooperativa sociale che si occupa di nettezza urbana tanto che in almeno un'occasione avrebbe agito con i caratteristici pantaloni da lavoro, e del nipote acquisito, un 31enne padovano di origine nomade, disoccupato, come il primo in questo periodo domiciliato a Rimini e con un segno particolare: non ha i denti dell'arcata superiore. E proprio per questa ragione l'operazione dell'Arma che ha consentito di bloccarli è stata battezzata 'Sorriso'.
Tutto è partito il 14 maggio con due colpi in successione messi a segno tra le 21 e le 23. Nel primo una prostituta è stata fatta salire in un'area di servizio in area terme di Cervia ed è stata portata in una zona appartata della vicina frazione di Savio, dove è stata violentata e rapinata di soldi e telefonino, quest'ultimo recuperato al momento degli arresti. Una seconda prostituta è stata rapinata poco dopo sulla strada per Rimini. Gli inquirenti credono che siano seguiti altri colpi ma che le lucciole prese di mira abbiano per ora preferito non denunciare. Di fatto il successivo colpo documentato risale al 14 ottobre, quando una 23enne ungherese è stata rapinata e violentata in zona saline di Cervia. Altre aggressioni sono state documentate il 21 e il 24 ottobre ai danni di una 23enne romena e di una 21enne albanese, entrambe rapinate di contanti e cellulare.
L'ultimo colpo, quello di martedì sera, è stato fatto contro una prostituta rapinata e poi scaraventata giù dall'auto. Ma a quel punto i carabinieri, già appostati, dopo un breve inseguimento hanno arrestato entrambi i sospettati, ora in carcere a Ravenna.
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