Truffa assicurazioni: carabiniere e avvocato riminesi nei guai, spunta anche la prostituzione
Truffa alle assicurazioni, rinviato a giudizio un avvocato 62enne di Misano, originario di Numana, assieme ad alcuni clienti. Tra questi un 44enne pugliese, Appuntato dei Carabinieri presso la Sezione...
Truffa alle assicurazioni, rinviato a giudizio un avvocato 62enne di Misano, originario di Numana, assieme ad alcuni clienti. Tra questi un 44enne pugliese, Appuntato dei Carabinieri presso la Sezione di Polizia Giudiziaria della Procura della Repubblica. L'uomo aveva ottenuto il pagamento di indennità lavorative non dovute, nel biennio 2008-09, per dei periodi di malattia conseguenti a tre diversi incidenti stradali: l'imputazione è per falsità ideologica commessa dal pubblico ufficiale in atti pubblici, poichè nei periodi a cui aveva fatto riferimento non era stato comandato a svolgere i servizi che giustificavano le indennità richieste. In sostanza il Carabiniere aveva ottenuto soldi dall'assicurazione per specifici servizi a cui era impossibilitato per l'infortunio, ma in realtà per quei servizi non era stato designato.
I guai per l'Appuntato non finiscono qui: ha infatti omesso anche il proprio obbligo giuridico di opporsi al reato di favoreggiamento della prostituzione consumato dall'avvocato, proprietario di diversi immobili in cui avvenivano gli incontri tra prostitute e clienti (vedi notizia precedente). Il Carabiniere, a conoscenza degli affari illeciti dell'avvocato, non aveva proceduto nei suoi confronti, ma gli aveva chiesto il numero di telefono di alcune delle sue "assistite".
A processo anche due riminesi di 41 e 64 anni, che grazie all'avvocato avevano ottenuto un ingente risarcimento assicurativo per un incidente stradale avvenuto il 23 agosto 2011 a Misano. Il 41enne era caduto dallo scooter, riportando alcune lesioni, ma alla compagnia assicurativa era stato fatto credere che sul ciclomotore si trovasse anche il padre e che fosse rimasto ferito anche quest'ultimo.
17.5°