Scarcerato dopo aggressione a poliziotta, interviene il Siulp "anarchia totale"

La scarcerazione dell'aggressore di una poliziotta a Rimini è per il Siulp "la prova che se il governo non interviene immediatamente per ripristinare l'autorevolezza delle istituzioni e dei suoi servi...

A cura di Redazione Redazione
02 dicembre 2014 10:10
Scarcerato dopo aggressione a poliziotta, interviene il Siulp "anarchia totale" -
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La scarcerazione dell'aggressore di una poliziotta a Rimini è per il Siulp "la prova che se il governo non interviene immediatamente per ripristinare l'autorevolezza delle istituzioni e dei suoi servitori, il rischio è di una anarchia totale". Felice Romano, segretario del sindacato, solidarizza con la collega spiegando di non voler entrare nella polemica "se è colpa delle leggi o della magistratura per come le interpreta nella loro applicazione". Il marocchino che sabato pomeriggio aveva aggredito la poliziotta a pugni in un parco a Rimini è tornato infatti in libertà: processato per direttissima, ha chiesto i termini a difesa. Il giudice ha convalidato l'arresto ma senza la misura restrittiva in carcere e non ha disposto alcuna misura restrittiva come l'obbligo di firma. L'udienza è stata aggiornata al 19 dicembre. Romano bolla l'episodio riminese come l'ennesimo "schiaffo" a un poliziotto che fuori dall'orario di lavoro ha difeso delle donne vittime di aggressione. "Se non si interviene con norme severe che prevedono pene certe e immediate per chi rappresenta le istituzioni significa che la criminalità è ormai 'padrona'" spiega, invitando il governo a riflettere e a intervenire "per fermare questo clima di anarchia".

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