Calcio: la cenerentola Jolly Montemurlo sulla strada del Rimini, Mezgour la stella

Ai tempi della Serie C con Acori, il Rimini si confrontò con il Prato tra le cui fila militava un giovane Alessandro Diamanti, giocatore destinato poi a palcoscenici più prestigiosi. Il Rimini ora tor...

A cura di Redazione Redazione
04 dicembre 2014 09:16
Calcio: la cenerentola Jolly Montemurlo sulla strada del Rimini, Mezgour la stella -
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Ai tempi della Serie C con Acori, il Rimini si confrontò con il Prato tra le cui fila militava un giovane Alessandro Diamanti, giocatore destinato poi a palcoscenici più prestigiosi. Il Rimini ora tornerà a Prato, ma nella provincia, per affrontare la matricola a sorpresa: il Jolly Montemurlo. Montemurlo, recita la wikipedia, è posto a circa 8 km a nord-ovest di Prato ed a circa 20 km a nord-ovest di Firenze. La squadra di calcio nasce nel 1965 come Polisportiva, poi nel 2009 arriva la fusione con il Jolly Montemurlo. Lo scorso campionato, la storica vittoria in Eccellenza che ha spalancato ai toscani le porte delle Serie D. Per questo campionato, poca gloria in previsione: basta la salvezza. Lo ha sempre sottolineato l'allenatore Simone Settesoldi, parlando di "anno zero" e di organico fortemente ringiovanito dopo la vittoria in Eccellenza.

Il volto più celebre del Jolly Montemurlo è Adil Mezgour, 31 anni e 6 reti in 17 partite nel lontano 2008-09 a Bellaria. Giocatore che in doppia cifra non ci va dal 2009-2010, ma che nella piccola cittadina toscana sembra essersi ritrovato.  Al suo fianco il coetaneo Filippo De Gori, miglior stagione proprio il 2009-2010: 18 reti in 33 partite in serie D con il Gavorrano. Il leader è la colonna della difesa Giuliano Lamma, 34 anni, 13 campionati nel Prato e 322 presenze: il giocatore che ha collezionato più presenze con la maglia blu decorata dal giglio.

Anche la piccola provincia, dipinta spesso come isola felice, ha comunque i suoi grattacapi. Uno dei due direttori sportivi, Antonio Marafioti, ha lasciato da poco l'incarico, non senza polemiche. Rimane in carica l'altro ds, Fabrizio Niccolai. Uno scossone che forse non porterà grossi cambiamenti funzionali, ma che potrebbe mimare la tranquillità dell'ambiente. Sarà una prima prova di maturità per la piccola matricola, in attesa che finisca l'anno zero e in attesa di un futuro di poter giocare il derby con il Prato.

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