Commercialista non risponde a interrogatorio, spuntano falsi pagamenti ad Equitalia
Si è avvalsa della facoltà di non rispondere Roberta Melucci, nota commercialista riminese, agli arresti domiciliari nell'inchiesta coordinata dal pm Davide Ercolani. La donna è stata interrogata dal...
Si è avvalsa della facoltà di non rispondere Roberta Melucci, nota commercialista riminese, agli arresti domiciliari nell'inchiesta coordinata dal pm Davide Ercolani. La donna è stata interrogata dal Gip Sonia Pasini. Difesa dall'avvocato Cesare Brancaleoni, è accusata di aver sottratto soldi durante due procedure fallimentari, intestandosi i libretti bancari come curatrice fallimentare. Durante l'interrogatorio di garanzia alla Melucci sono stati imputati nuovi capi d'accusa. Avrebbe infatti inviato un documento ad Equitalia che attestava il regolare pagamento della somma di 15.990,20 euro. L'ente aveva infatti comunicato la mancata riscossione e ciò, secondo la commercialista, era dovuto ad alcune anomalie del conto corrente di suo padre, che si era occupato di eseguire pagamento. Non solo: al documento era anche allegata una falsa querela in Questura sporta dal genitore nei confronti dell'istituto bancario, che avrebbe determinato il blocco del conto corrente e la mancata riscossione del debito. Il processo è fissato a maggio.
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