Clamoroso al processo Stecca, medico legale: 'la coltellata poteva uccidere'
Giovedì 18 dicembre è ripreso il processo a carico di Loris Stecca, il noto ex pugile riminese che deve rispondere dell'accusa di tentato omicidio a carico dell'ex socia Roberta Cester, donna con cui...
Giovedì 18 dicembre è ripreso il processo a carico di Loris Stecca, il noto ex pugile riminese che deve rispondere dell'accusa di tentato omicidio a carico dell'ex socia Roberta Cester, donna con cui gestiva una palestra in via Pastore a Viserba. Il giudice, prima di iniziare l'audizione dei testimoni, ha sentito in aula il medico legale Adriano Tagliabracci, dopo che nella precedente udienza del 16 ottobre scorso erano stati ricostruiti i fatti, con l'intervento dei poliziotti intervenuti il 27 dicembre 2013 dopo l'accoltellamento. Il dottor Tagliabracci ha svolto una ventina di giorni dopo i fatti tutti gli accertamenti sulla vittima: la Cester non è stata in pericolo di vita, ma l'azione di Stecca era idonea a provocare la morte. La donna è riuscita in qualche modo a spostarsi: la lama è penetrata sul suo fianco destro, raggiungendo una parte dell'addome, il grande omento, appena scalfito. Il medico ha concluso la sua relazione evidenziando che il sangue sulla lama arrivava fino al manico, per cui la lama doveva essere andata in profondità.
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