Le Case dell'acqua erogano polemiche. L'assessore: 'soldi pubblici spesi bene'

L’assessore all’Ambiente del Comune di Rimini Sara Visintin risponde alle accuse del consigliere Gioenzo Renzi, che ha attaccato l'Amministrazione, rea di aver speso soldi pubblici per realizzare case...

A cura di Redazione Redazione
08 gennaio 2015 13:43
Le Case dell'acqua erogano polemiche. L'assessore: 'soldi pubblici spesi bene' -
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L’assessore all’Ambiente del Comune di Rimini Sara Visintin risponde alle accuse del consigliere Gioenzo Renzi, che ha attaccato l'Amministrazione, rea di aver speso soldi pubblici per realizzare case dell'acqua che una ditta privata avrebbe offerto gratuitamente. Renzi ha annunciato una segnalazione alla corte dei conti, fatto che rende perplimente l'assessore: "Che la scelta di un’Amministrazione comunale di investire soldi pubblici per garantire un servizio pubblico possa diventare oggetto di una segnalazione alla Corte dei Conti lascia abbastanza perplessi", scrive la Visintin in una nota. 

Relativamente all'offerta a costo zero di case dell'acqua, la Visintin spiega che il Comune avrebbe dovuto farsi carico degli allacci idrici ed elettrici, della concessione dell’utilizzo del suolo pubblico, di eventuali opere murarie per il posizionamento delle strutture, degli oneri di pubblicità del servizio e della pulizia esterna. Inoltre l'acqua liscia avrebbe avuto un costo per il cittadino, come quella frizzante, non così invece con le case dell'acque gestite direttamente dal Comune. 

Sulla qualità dell'acqua offerta: "L’acqua erogata dalla pubblica rete è buona, sicura e controllata ed è economica. Non è trattata, mantiene inalterata i contenuti di sali minerali, la qualità è costantemente verificata da Romagna Acque e da Hera, che controllano che l’acqua captata ed erogata dagli acquedotti sia salubre e conforme ai requisiti previsti dalla normativa vigente. Gli esiti dei controlli sono pubblicati periodicamente anche on line sui rispettivi siti internet".

Relativametne alle spese:  "La spesa sostenuta dall’Amministrazione è destinata agli interventi di riqualificazione delle aree dove sono posizionate le ‘case dell’acqua’, come ad esempio impianti di illuminazione o il posizionamento di panchine. Il Comune, in questo caso proprietario delle casine, recupera i guadagni epurati dai costi di gestione e ha deciso di ridestinarli all’installazione dei quattro nuovi distributori (si tratta di poco più di 24mila euro). Le restanti risorse sono a carico degli altri enti che hanno sottoscritto il protocollo d’intesa per il progetto Sorgente Urbana, ovvero Hera, Romagna Acque Società delle Fonti, nell’ambito delle loro politiche aziendali di comunicazione e di promozione dei temi di sostenibilità ambientale. Soldi pubblici finalizzati ad altre spese, spesi invece per erogare un servizio pubblico di reale caduta sul territorio".

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