Cuoco gay, datore di lavoro lo denuncia per stalking: 'tutto falso, è una vendetta'

Nelle scorse settimane il caso del cuoco 40enne che aveva denunciato, a Rimini, l'ex datore di lavoro per averlo costretto ad andare con una prostituta, 'dimostrare' così la propria sessualità e non p...

A cura di Redazione Redazione
15 febbraio 2015 10:22
Cuoco gay, datore di lavoro lo denuncia per stalking: 'tutto falso, è una vendetta' -
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Nelle scorse settimane il caso del cuoco 40enne che aveva denunciato, a Rimini, l'ex datore di lavoro per averlo costretto ad andare con una prostituta, 'dimostrare' così la propria sessualità e non perdere il posto di lavoro, era salito agli onori della cronaca nazionale. Adesso arriva la replica del ristoratore che nega ogni addebito e che ha denunciato per stalking l'ex dipendente. "Io omofobo e camorrista, condannato penalmente? – racconta all'ANSA -: assolutamente tutto falso e l'ho dimostrato con tanto di documenti anche all'inviato delle 'Iene'" che gli ha fatto visita lo scorso gennaio. Dopo l'incursione della trasmissione televisiva, l'uomo, assistito dagli avvocati Thomas Coppola, Marco Bosco del Foro di Rimini e Arturo Caiazzo del Foro di Napoli, ha deciso di presentare denuncia per stalking verso l'ex dipendente. "Non ho nulla contro i gay – spiega il 42enne, napoletano gestore del locale insieme alla fidanzata – penso che siano dei ragazzi coraggiosi, l'ho detto alle 'Iene' quando sono venuti al locale: non sono omofobo – aggiunge – né frequento prostitute. Figuriamoci, lavoro con la mia compagna. Ma anche l'Arcigay dovrebbe prima informarsi e poi fare le manifestazioni". La denuncia del cuoco riminese – per estorsione – diventata poi per minacce e ingiurie (ora è difeso dall'avvocato Marco Lunedei) – ha destato scalpore fino a sfociare, il 19 gennaio scorso, in una manifestazione di piazza promossa dall'Arcigay 'Alan Turing' di Rimini con lo sportello 'Nuovi diritti' della Cgil e l'adesione di diverse realtà territoriali e istituzionali.  Poi, racconta ancora il 42enne, il 23 gennaio scorso sono arrivate le 'Iene' che, a suo dire, hanno tentato di fargli perdere la pazienza. "Non ci sono riusciti: quando mi hanno chiesto davanti ad un microfono 'sei camorrista?', ho fatto vedere il casellario giudiziario, mai avuto condanne. Mai indagato, mai. Prima facevo il promotore finanziario". Secondo la denuncia per stalking, sostituzione di persona, violazione della privacy, furto di indentità, calunnia e diffamazione, presentata in Procura contro l'ex cuoco, tutto sarebbe nato con l'interruzione di lavoro (a dire del ristoratore un rapporto occasionale regolarmente pagato con voucher) mal digerita dal riminese che, dopo aver incassato una sorta di buonuscita da 1.400 euro, viene argomentato ancora, avrebbe iniziato, prima su Facebook, poi tramite Sms a perseguitare l'ex datore di lavoro. La pretesa sarebbe stata quella di tornare a lavorare altrimenti, viene precisato ancora, "diceva vado dalla Guardia di Finanza: non ti basterà vendere il locale per ripagarmi". Dopo aver ottenuto la chiusura di due falsi profili Facebook in cui si dava al napoletano anche del camorrista, gli avvocati dell'uomo avrebbero anche dimostrato, attraverso indagini difensive, che la sera in cui il cuoco ha raccontato di essere stato costretto ad un rapporto sessuale con una prostituta, non solo non era in servizio, ma non era neanche nel locale.

(ANSA).

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