Aeroporto Rimini: Aeradria, confermato obbligo dimora per Massimo Masini
Confermato dal Giudice per le indagini preliminari l'obbligo di dimora nel comune di residenza per Massimo Masini, ex presidente di Aeradria, la società che ha gestito l'aeroporto "Federico Fellini" d...
Confermato dal Giudice per le indagini preliminari l'obbligo di dimora nel comune di residenza per Massimo Masini, ex presidente di Aeradria, la società che ha gestito l'aeroporto "Federico Fellini" di Rimini fallita per oltre 53 milioni di euro. Masini, difeso dall'avvocato Cesarina Mitaritonna del Foro di Bologna, durante l'interrogatorio di garanzia aveva chiesto la revoca della misura, ma oggi il Gip, Fiorella Casadei ha rigettato l'istanza. Masini, è indagato insieme con il vice, Massimo Vannucci e Alessandro Giorgetti di bancarotta fraudolenta. Per il crac Aeradria i 3 sono indagati insieme al sindaco di Rimini, Andrea Gnassi, all'ex sindaco Alberto Ravaioli, ai due ex presidenti di provincia, Stefano Vitali e Nando Fabbri, al presidente Fiera, Lorenzo Cagnoni e all'ex presidente della Camera di Commercio, Manlio Maggioli per associazione per delinquere finalizzata alla truffa sulle erogazioni pubbliche. Il giudice, per il quale sussiste ancora il rischio di inquinamento probatorio, ha stigmatizzato il comportamento di Masini che durante l'interrogatorio ha continuato a negare, nonostante gli elementi di prova documentali e le dichiarazioni accusatorie di Vanucci circa le attività strettamente connesse di Aeradria e Rdr. Infine, il gip ha 'gelato' la difesa di Masini, che ha sempre sostenuto di non aver perseguito con tali condotte un vantaggio patrimoniale, giudicandola inutile sotto il profilo processuale in quanto non contestata né dal nucleo di polizia tributaria della Gdf né dalla Procura.
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