Vicenda eredità discoteca Paradiso, salgono a 4 indagati per circonvenzione incapace
Salgono a quattro le persone indagate dalla Procura di Rimini nell'ambito dell'indagine a carico di un notaio e un medico del reparto di Geriatria dell'Ospedale 'Infermi', per concorso in circonvenzio...
Salgono a quattro le persone indagate dalla Procura di Rimini nell'ambito dell'indagine a carico di un notaio e un medico del reparto di Geriatria dell'Ospedale 'Infermi', per concorso in circonvenzione d'incapace e falso. La vicenda è quella della cospicua eredità Soleri, comprendente l'immobile del noto locale 'Paradiso', 70 appartamenti e 2 alberghi, e di una revoca di donazione ad uno dei 4 figli, fatta in punto di morte. L'indagine che ha già coinvolto il notaio riminese – interrogata dai Carabinieri per l'ipotesi di reato di circonvenzione d'incapace e falso – e un medico della Geriatria, indagato solo per falso, ora vedrebbe l'iscrizione nel registro di altre due persone, testimoni dell'atto redatto dal notaio e impugnato anche davanti al Tribunale civile dal figlio escluso. Non solo, dalle intercettazioni telefoniche del medico e del notaio sarebbe emerso almeno un altro caso sospetto, relativo ad un'anziana riminese, sul quale ora si stanno concentrando le indagini. L'inchiesta è del sostituto procuratore Davide Ercolani ed è partita in seguito alla denuncia di uno dei figli di Giorgio Soleri, 85enne, noto e facoltoso commercialista riminese, deceduto il 10 aprile del 2012, dopo poco più di un mese di ricovero in ospedale per un ictus.
Stando alla denuncia penale, all'atto di citazione civile e all'esposto disciplinare contro il notaio, presentato dall'avvocato Maurizio Riccardi, del Foro di Roma, il 27 marzo del 2012, pochi giorni prima del decesso, il notaio in ospedale aveva certificato una donazione, da parte dell'85enne "non in grado di intendere e di volere" a favore degli altri figli di una maggiorazione di quote della società di famiglia che gestiva proprietà per 18 milioni di euro. L'avvocato Riccardi, lunedì in Procura, ha annunciato una nuova denuncia "stavolta per distrazioni di beni – ha detto – perchè sospettiamo che alcuni immobili siano stati trasferiti ad una società a San Marino".
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