Rimini, padre invia video hard alla figlioletta su whatsapp, il porno finisce in tribunale
E' stato accusato di detenzione e scambio di materiale pedopornografico per avere avuto un video sul cellulare che riprendeva una ragazza nuda dalla cintola in giù, con i genitali completamente depila...
E' stato accusato di detenzione e scambio di materiale pedopornografico per avere avuto un video sul cellulare che riprendeva una ragazza nuda dalla cintola in giù, con i genitali completamente depilati: è servita la perizia di un ginecologo per appurare che nel filmato era ritratta una maggiorenne e non una minorenne. Si è chiuso così il calvario di un riminese denunciato dalla ex moglie per un episodio risalente allo scorso febbraio. La figlia minorenne della coppia, già separata, era in auto con la madre quando ricevette sul proprio telefono il video hard, inviatole dal padre per sbaglio su Whatsapp. Quest'ultimo le chiese di non guardarlo e di cancellarlo, ma il telefono passò nelle mani della madre. Lo screenshot del filmato non lasciava dubbi: era un contenuto pornografico. Per l'ex moglie, si trattava di una minorenne ed è così partita la denuncia verso l'ex coniuge. Le accuse sono state archiviate: determinante la perizia di un ginecologo. Il professionista ha appurato che la muscolatura delle cosce era quella di una maggiorenne. Nel telefonino dell'accusato, posto sotto sequestro, non sono stati altri filmati a luci rosse.
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