Se ne va l'ultimo dei 'Vitelloni': addio a Franco Interlenghi
È morto a Roma Franco Interlenghi, uno dei protagonisti del cinema italiano dai tempi del neorealismo quando, appena quindicenne, apparve per la prima volta sul grande schermo in "Sciuscià" (1946) di...
È morto a Roma Franco Interlenghi, uno dei protagonisti del cinema italiano dai tempi del neorealismo quando, appena quindicenne, apparve per la prima volta sul grande schermo in "Sciuscià" (1946) diretto da Vittorio De Sica, recitando anche in teatro con la Compagnia Italiana di Prosa diretto da Luchino Visconti. Nel corso della sua lunga carriera ha lavorato con Federico Fellini in "I vitelloni" (1953) e Michelangelo Antonioni in "I vinti" (1953), con Mario Monicelli in "Padri e figli" (1957), Charles Vidor in "Addio alle armi" (1957). Di recente è apparso nel film "Romanzo criminale" (2005) di Michele Placido nel ruolo del barone Rossellini.
Lo ricorda con affetto il sindaco di Rimini Andrea Gnassi: "I Vitelloni è la pellicola che mette Rimini sulla mappa della cinematografia mondiale", riflette.
Interlenghi era l'ultimo dei Vitelloni, Moraldo, e la sua morte "richiama schegge sparse di una memoria che è anche la nostra. Ed è per questo che a lui (ancora una volta su quel treno per andarsene) va un saluto affettuoso e commosso da parte di Rimini".
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