Rimini, doping per i figli, condannato 50enne riminese dal Tribunale del Coni
Avrebbe richiesto dei farmaci per migliorare le prestazioni dei figli, giocatori di tennis. Un 50enne riminese, tra i coinvolti nell'inchiesta "Anabolandia", è stato nei giorni scorsi giudicato dal T...
Avrebbe richiesto dei farmaci per migliorare le prestazioni dei figli, giocatori di tennis. Un 50enne riminese, tra i coinvolti nell'inchiesta "Anabolandia", è stato nei giorni scorsi giudicato dal Tribunale Nazionale Antidoping del Coni, come riporta il Corriere Romagna. L'uomo, che si è sempre dichiarato innocente e pronto a discolparsi di tutte le accuse, è stato inibito vita natural durante dalla possibilità di potersi tesserare con federazioni sportive. Inoltre non potrà mai ricoprire alcun ruolo all'interno delle stesse. I fatti risalgono al 2009. Secondo quanto ricostruito dalle indagini, l'uomo avrebbe chiesto al medico, principale coinvolto nell'inchiesta, qualcosa per smuovere le capacità agonistiche dei figli. L'uomo ha sempre negato di aver fatto assumere ai ragazzi alcunché. Il riminese sarà inoltre processato a febbraio a Rimini insieme ad altri coinvolti nell'inchiesta.
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