Cessione Rimini, Luukap: 'c'era l'accordo, pagamento stipendi pronto, ma poi il dietrofront'

Pochi minuti prima della conferenza stampa del Presidente De Meis, la Luukap è intervenuta nuovamente, in una nota, sulla conclusione delle trattative per l'acquisto del Rimini. Per la Luukap la confe...

A cura di Redazione Redazione
24 febbraio 2016 10:40
Cessione Rimini, Luukap: 'c'era l'accordo, pagamento stipendi pronto, ma poi il dietrofront' -
Condividi

Pochi minuti prima della conferenza stampa del Presidente De Meis, la Luukap è intervenuta nuovamente, in una nota, sulla conclusione delle trattative per l'acquisto del Rimini. Per la Luukap la conferenza di De Meis è "finalizzata a giustificare l'ingiustificabile". La società italo-inglese spiega che il 4 febbraio si sono riallacciati i rapporti, su chiamata del Rimini, ma la trattativa è stata particolarmente laboriosa, per "pareri contrastanti sulle percentuali, sul reale ammontare e stato del debito". Nonostante il parere contrario dei commercialisti e dei consulenti legali, Enrico Goldoni (uno dei quattro "director" della Luukap) era pronto a dire sì al Rimini, "per rispetto della città, delle istituzioni (il riferimento è all'appello dell'Assessore Brasini), dei tifosi". L'accordo alla fine era stato trovato (in base alle condizioni riportate nell'articolo pubblicato ieri pomeriggio). La Luukap aveva così predisposto il pagamento degli stipendi di novembre e dicembre (alla nota è allegato documento del Credito di Romagna). Di seguito l'improvvisa "rottura", con la richiesta di altre 48 ore di tempo, da parte del Rimini, per prendere una decisione. Secondo la Luukap, questo dietrofront potrebbe essere motivato dalla volontà di De Meis di rimanere presidente e proprietario, "nonostante il gravissimo e conclamato dissesto finanziario", citando le testuali parole del comunicato della società italo-inglese.

"Crediamo di avere fatto il massimo sempre e comunque, di avere speso centinaia di migliaia di Euro tra consulenze e caparre versate, con il solo obiettivo di trasformare il Rimini in un grande Club, avendo ricevuto, per contro, offese, tentativi goffi di denigrazione con richiami a chissà quali ipotetici ed assurdi collegamenti malavitosi", attacca la Luukap nella nota. Relativamente a quest'ultimo punto, la Luukap spiega di avere quattro "director": Roberto Civitarese, Giovanni Tarditi, Enrico Goldoni e Stefano Loprete, tutti soggetti dalla fedina penale immacolata. La società si dice comunque pronta a un confronto pubblico anche con la cittadinanza e i tifosi.

Le migliori notizie, ogni giorno, via e-mail