Dramma migranti, Comune di Rimini: l'accoglienza è un dovere, siano coinvolti tutti i comuni

E' un dovere per ogni istituzione e ente d’Italia, d’Europa, del mondo, rispondere al dolore, ai drammi, alle tragedie umanitarie di centinaia di migliaia di famiglie in fuga dalla guerra e dalla pove...

A cura di Redazione Redazione
12 novembre 2016 09:37
Dramma migranti, Comune di Rimini: l'accoglienza è un dovere, siano coinvolti tutti i comuni -
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E' un dovere per ogni istituzione e ente d’Italia, d’Europa, del mondo, rispondere al dolore, ai drammi, alle tragedie umanitarie di centinaia di migliaia di famiglie in fuga dalla guerra e dalla povertà, il Comune di Rimini ribadisce le sue richieste di informazione, certezze, collaborazione in un quadro complessivo che riguarda l’intero ambito provinciale. Ma bisogna coinvolgere nell'accoglienza tutti i Comuni della provincia e puntare su progetti di pubblica utilità concreti che impieghino sistematicamente gli "ospiti". Il Comune di Rimini ritiene di fare ampiamente la sua parte nell'ospitalità di profughi, visto che fin dall'inizio delle operazioni di accoglienza ha assorbito oltre il 60% della quota spettante a tutta la Provincia. Ad oggi infatti il numero di cittadini stranieri che soggiornano sul territorio comunale ammonta a 580 persone, il che è al di là della soglia delle tre persone per mille residenti indicata come parametro dal ministero dell'Interno. Inoltre Rimini è tra i pochissimi Comuni in provincia ad aderire al progetto Sprar, Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati, accogliendo 58 profughi. Per questo l'amministrazione si rivolge alla Prefettura per "richiamare ancora una volta tutti gli Enti locali alla medesima responsabilità, al fine di ottenere uno sforzo congiunto nel collocamento dei cittadini stranieri da parte di tutte le Istituzioni e di tutti gli enti coinvolti".
Il Comune di Rimini verificherà che la gestione dell'ospitalità avvenga secondo i criteri di legge di utilizzo delle strutture (agibilità igienico sanitaria e affollamento) fatte rispettare durante tutto l'anno senza distinzioni o eccezioni.
 
Alla Prefettura la richiesta quindi di "promuovere progetti di pubblica utilità, veri, concreti e non solo a valenza simbolica, che impieghino sistematicamente gli ospiti in attività di sostegno e aiuto verso le istanze quotidiane della comunità locale".                                            

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