'Emergenza' tonno rosso nell'Adriatico, mangia pesce azzurro e se pescato porta grosse multe. Il caso in Parlamento

Esemplari di tonno rosso sempre più numerosi nel mare Adriatico, con grossi disagi per i pescatori in quanto si nutre di pesce azzurro e per il rischio di pescarlo accidentalmente, con pesanti sanzion...

A cura di Redazione Redazione
17 gennaio 2017 12:36
'Emergenza' tonno rosso nell'Adriatico, mangia pesce azzurro e se pescato porta grosse multe. Il caso in Parlamento -
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Esemplari di tonno rosso sempre più numerosi nel mare Adriatico, con grossi disagi per i pescatori in quanto si nutre di pesce azzurro e per il rischio di pescarlo accidentalmente, con pesanti sanzioni. Per questo il deputato Pd romagnolo Tiziano Arlotti ha presentato un’interrogazione al ministro Maurizio Martina, chiedendo di alzare i quantitativi di pesca di tonno rosso nell’Adriatico e di istituire un Tavolo di concertazione con le associazioni di rappresentanza.

“Il mese scorso il Consiglio dei Ministri dell’Unione europea “Agricoltura e pesca” ha assegnato all'Italia una quota di pescato di tonno rosso pari a 3.304,82 tonnellate, ossia il 20% del 2016, e il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali a breve dovrà procedere alla ripartizione di tale quota aggiuntiva- – spiega Arlotti -. Sono numerosi coloro che chiedono poter accedere al sistema delle quote per la pesca del tonno rosso, a tutt'oggi riservato ad un totale di soli 42 pescherecci e 6 tonnare fisse”.

Le ultime campagne di pesca del tonno rosso in Italia hanno infatti evidenziato, relativamente alle catture accessorie, l’insufficienza delle quantità assegnate alla “quota non divisa” che ogni anno viene rapidamente azzerata dallo sforamento delle imbarcazioni autorizzate, ricorda l’interrogazione. “Il quantitativo annuo per ogni barca per le catture accidentali da parte delle imbarcazioni non autorizzate è di 900 kg, che complessivamente rappresenta il 3% circa del totale nazionale, quantità inadeguata a coprire tutte le catture accidentali – evidenzia il deputato – Il quantitativo massimo annuale rappresenta, specialmente nell'Adriatico, una fonte di reddito non trascurabile per tante imprese della piccola pesca artigianale e strascico, a fronte di un impatto trascurabile sulla risorsa tonno. Ma essendo troppo basso causa serie difficoltà agli operatori che, pur avendo specie bersaglio diverse, pescano accidentalmente tonno rosso. E intanto la consistente presenza di tonno rosso nell'Adriatico ne fa anche una specie concorrente in quanto si nutre di pesce azzurro”.

Arlotti chiede quindi al ministro sulla base di quali criteri sarà ripartita la quota aggiuntiva per l’annualità 2017 e di rivedere rivedere i quantitativi di tonno rosso, istituendo anche un tavolo di concertazione sui grandi pesci marini con le categorie della pesca.

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