Bancarotta Rimini Yacht: 15 rinviati a giudizio, una condanna, due assolti e tre patteggiamenti
Quindici rinvii a giudizio e dieci proscioglimenti. Sono le decisioni del Gup Alberto Ziroldi all'esito dell'udienza preliminare che si è tenuta in tribunale a Bologna per la bancarotta di Rimini Yach...
Quindici rinvii a giudizio e dieci proscioglimenti. Sono le decisioni del Gup Alberto Ziroldi all'esito dell'udienza preliminare che si è tenuta in tribunale a Bologna per la bancarotta di Rimini Yacht, società fondata da Giulio Lolli, tutt'ora latitante in Libia. L'ex patron aveva già patteggiato per i reati contestati: le persone accusate di aver distratto in concorso con lui fondi per svariati milioni dai conti della società fallita nel 2010 sono presunti prestanomi, commercialisti, amministratori di altre società e membri del collegio sindacale.
Tre imputati hanno invece scelto il rito abbreviato: uno di loro, difeso dall'avv.Mariano Rossetti, è stato condannato a due anni, pena sospesa. Gli altri due, il primo difeso sempre dall'avv.Rossetti e da Paolo Righi, il secondo dall'avv.Ludovica Iurich, sono stati assolti. Altri tre, difesi dagli avvocati Patrizio Orlandi, Ettorantonio Di Lustro e Dario Bolognesi, hanno patteggiato pene da un anno e quattro mesi ai due anni. Il dibattimento prenderà il via il 18 maggio davanti al collegio della prima sezione penale. L'inchiesta è stata coordinata dal Pm Antonella Scandellari; parte civile, il fallimento di Rimini Yacht, assistito dallo studio Zincani.
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