Dedicata all’Officina Locomotive Rimini la nuova rotatoria di via Tripoli con via Roma
E’ stata svelata sabato pomeriggio dal sindaco di Rimini Andrea Gnassi, insieme a Sergio Spagnoletti, responsabile OMC Locomotive Rimini di Trenitalia, la targa intitolata a “Officina Locomotive Rimi...
E’ stata svelata sabato pomeriggio dal sindaco di Rimini Andrea Gnassi, insieme a Sergio Spagnoletti, responsabile OMC Locomotive Rimini di Trenitalia, la targa intitolata a “Officina Locomotive Rimini”.
La Giunta comunale ha infatti deciso nelle scorse settimane di dedicare ad una delle più importanti realtà produttive della città la nuova rotatoria posta all’incrocio fra le vie Roma – Tripoli – Bassi, al centro della quale è stata posata una sala montata. Il manufatto, composto da due ruote e dall’asse di sostegno di una locomotiva elettrica degli anni ’30, è accompagnato dalla scritta Officina Locomotive Rimini 1912, realizzata dal Comune. La sala, donata da Trenitalia, poggia su un tratto di binario messo a disposizione da Rete Ferroviaria Italiana.
“Un’isola nella città’ che ricapitola la vicenda ultrasecolare di questo ‘presidio di lavoro e modernità’ nella nostra città” – ha detto il Sindaco di Rimini nel suo intervento riprendendo il titolo di un bel libro – “Arriva ed è un avamposto di innovazione in una realtà territoriale ancora profondamente rurale; poi nel secolo successivo segue e accompagna la storia riminese, sia nelle sue fasi espansive che in quelle drammatiche. In questo senso più che un’isola nella città, l’Officina Locomotive è un promontorio di Rimini. Perché ha subito bombardamenti e lutti come Rimini 70 anni fa, poi si è ripresa e si è sviluppata nello stesso momento in cui Rimini era cartina di tornasole di un Paese che aveva voglia di lasciarsi alle spalle la guerra, facendo partire quella rinascita fatta anche di infrastrutture e desiderio di benessere.
In questa fabbrica l’Italia ha trovato e realizzato pezzi meccanici e pezzi di un futuro rapido per decenni ma che da 30 anni a questa parte ha rallentato sino quasi a fermarsi. Non solo: in questo luogo Rimini e la comunità riminese hanno trovato lavoro e dignità, e uno spazio dove discutere e sensibilizzarsi ai temi del civismo, dell’impegno, del mutuo soccorso.
Per questo le Officine non sono solo un pezzo di storia – ha proseguito il sindaco – ma rimangono un pezzo di futuro di Rimini che oggi celebriamo ufficialmente con intitolazione di questa rotonda, parte anch’essa di un progetto di città in una direzione più sostenibile, più qualitativa, più attenta alle esigenze dei suoi cittadini e dei suoi ospiti.”
L’intitolazione è stata anche l’occasione con cui l’Officina Locomotive di Rimini ha voluto festeggiare l’importante riconoscimento della città. Durante tutto il pomeriggio, infatti, è stato possibile partecipare a un insolito viaggio alla scoperta di un importante sito industriale della città, nato nel 1912, ma con ancora un futuro importante davanti a sé. Sono stati gli stessi lavoratori infatti ad accompagnare i tanti in una visita dei diversi settori dell’impiant, dove ogni giorno circa 250 tecnici si occupano della manutenzione di locomotive e motori diesel. L’impianto di Rimini, infatti, è oggi l’unico polo di Trenitalia dedicato alla riparazione dei motori termici ed alla manutenzione ciclica di locomotive diesel sia da treno che da manovra. In bella mostra un’antica locomotiva a vapore, non più in servizio ma perfettamente
conservata.
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