Niente più bar per 2 anni: spacciava seduto al tavolo, arriva il daspo urbano per il riminese
Obbligo di firma e divieto di accesso per un pluripregiudicato
Un cittadino riminese, già noto alle forze dell’ordine, è stato arrestato la scorsa estate per spaccio di sostanze stupefacenti all’interno del bar che frequentava abitualmente vicino alla propria abitazione. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, l’uomo fissava appuntamenti con i clienti nel locale, dove li attendeva soprattutto nel pomeriggio seduto a un tavolo, luogo in cui avveniva la consegna della droga. Per questi fatti il Tribunale di Rimini lo ha condannato a un anno e un mese di reclusione, pena sospesa.
A seguito degli accertamenti della Divisione Anticrimine, il Questore di Rimini, dottor Francesco Morelli, ha emesso nei confronti dell’uomo un provvedimento di daspo urbano, che vieta per due anni l’accesso a tutti i bar situati nei pressi della sua abitazione. È stata inoltre disposta una prescrizione aggiuntiva: l’obbligo di presentarsi in Questura tre pomeriggi alla settimana, misura convalidata dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Rimini. In caso di violazione, il soggetto rischia da uno a tre anni di reclusione e una multa compresa tra 10.000 e 24.000 euro.
Dall’inizio dell’anno il Questore Morelli ha emesso 17 provvedimenti di divieto di ritorno in diversi comuni della provincia nei confronti di persone responsabili di condotte penali, oltre a quattro avvisi orali rivolti a cittadini coinvolti in reati contro il patrimonio e due daspo sportivi nei confronti di giovani autori di comportamenti violenti durante manifestazioni sportive. È stata inoltre presentata al Tribunale di Bologna una proposta di sorveglianza speciale per un residente pluripregiudicato, ritenuto responsabile di furti ai danni di attività commerciali commessi con la tecnica della “spaccata” tramite tombino.
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