Nuoto, a 90 anni abbatte il record europeo: l’impresa di Giuseppe Bilotta illumina il Garden Rimini
La squadra allenata da Fabio Bernardi è un modello di longevità sportiva: tre titoli europei e 24 ori regionali
C'è un posto, a Rimini, dove il tempo sembra scorrere al contrario. Dove uomini e donne che hanno superato gli ottanta, i novant'anni, si tuffano in vasca con la stessa determinazione di un atleta nel pieno della carriera. È la squadra master del Garden Rimini, guidata da oltre vent'anni dal professor Fabio Bernardi, e i numeri che porta in dote raccontano qualcosa di straordinario: non solo nello sport, ma nella vita.
Il 21 febbraio scorso, allo Stadio del Nuoto di Riccione, in occasione dei Campionati Regionali Master Emilia-Romagna, Garden Rimini ha chiuso al terzo posto nel medagliere regionale con un bottino di tutto rispetto: 24 ori, 14 argenti e 3 bronzi. Ventiquattro titoli regionali, conquistati da atleti la cui età media sfida qualsiasi immaginazione.
Ma il momento più emozionante della giornata è arrivato dalla corsia di Giuseppe Bilotta, 90 anni compiuti, che nei 1500 metri stile libero ha abbattuto il record europeo di categoria, migliorando contestualmente anche il record italiano negli 800 stile libero.
«Il Garden Rimini è probabilmente la società di nuoto master più longeva d'Italia. - spiega Bernardi - In squadra figurano quattro atleti tesserati nella categoria M90, ovvero con oltre novant'anni di età, e numerosi altri nella M85. In totale, gli atleti attivi tra maschi e femmine sono oltre quindici, con un arco anagrafico che va dai 55 ai 91 anni. Una realtà quasi unica nel panorama nazionale, che consente al club riminese di schierare staffette M320, composte cioè da atleti con una media di 80 anni, e di puntare per il 2027 alla staffetta M360, dove la media dei componenti raggiungerà i novant'anni.»
Tra i campioni regionali sul podio di Riccione spiccano nomi che ormai sono una garanzia: Giuseppe Fantini, M85, oro nei 50 rana e nei 50 stile libero; Filiberto Bonduà, M90, oro nei 50 rana e nei 50 stile libero; Pierfranco Agrestini, M85, oro nei 1500 stile libero e nei 200 dorso; Ermete Caleri, M70, oro nei 1500 stile libero e nei 50 dorso; Alvaro Toni, M75, oro nei 400 stile libero; Marco Zaoli, M70, oro nei 200 dorso e nei 50 rana. Storie diverse, un'unica corsia.
A tenere le fila di tutto questo c'è, appunto, Fabio Bernardi, quasi settant'anni, che allena con una dedizione che va ben oltre il semplice compito tecnico. «In queste fantastiche persone vedo i miei genitori, che ho perso troppo presto». Parole che spiegano meglio di qualsiasi statistica il legame autentico che unisce allenatore e atleti, e che rendono questo gruppo qualcosa di più di una squadra sportiva.
Il metodo di Bernardi non si limita alla vasca. Tre sedute di nuoto a settimana sono affiancate da sessioni in palestra, pensate appositamente per contrastare la sarcopenia, la progressiva perdita di massa, forza e funzionalità muscolare che accompagna l'invecchiamento. «La sarcopenia è il nemico silenzioso dei nostri atleti, - spiega l'allenatore - Senza un lavoro costante di rinforzo muscolare, anche il nuoto da solo non basta». A questo si aggiungono indicazioni alimentari personalizzate, le più difficile da seguire da parte dei 'ragazzi'.
Ma la forza di questo gruppo non è solo atletica: è umana. Gli atleti del Garden organizzano trasferte comuni anche all'estero per partecipare a competizioni internazionali, dai Campionati Europei — dove la società vanta tre campioni — ai Mondiali Master. Pranzi condivisi, viaggi in pullman, risate e fatiche. Uno spirito di squadra da fare invidia a molti club giovanili: aggregazione, solidarietà e senso di appartenenza sono ingredienti fondamentali del benessere psicofisico in età avanzata e il Garden li trasforma in realtà ogni giorno.
Gli atleti del Garden Master non scrivono solo una storia di medaglie: dimostrano coi fatti che lo sport, praticato con intelligenza e continuità, è uno degli strumenti più potenti per invecchiare bene.
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