Nuova vita per l'ex stazione di via Pascoli: il Comune di Rimini presenta il progetto
Ex stazione di via Pascoli: Il progetto “Fiore e tragitti” popone infatti "una rigenerazione multifunzionale, multi-target e con forti componenti di sostenibilità sociale e ambientale, come hub interculturale e intergenerazionale
“Un hub interculturale con una forte caratterizzazione sociale ed ambientale, in grado di valorizzarne la vocazione storica al transito, all’incontro e allo scambio“. Così l’amministrazione comunale presenta il progetto di riqualificazione dell’ex stazione ferroviaria di via Pascoli, candidato ad apposito bando regionale.
Il progetto “Fiore e tragitti” popone infatti “una rigenerazione multifunzionale, multi-target e con forti componenti di sostenibilità sociale e ambientale, come hub interculturale e intergenerazionale, adatto ad ospitare una serie articolata di funzioni, un ambito in cui possono confluire nuove idee ed esperienze già vive e attive sul territorio”.
Il focus interculturale, per il quale è stato previsto il coinvolgimento di specifici settori di istituzioni come il Comune, ad esempio con il Museo degli sguardi, dell’associazionismo e dell’università, si innesterà con quello ambientale e di prossimità. “In questo quadro, il progetto partecipativo rappresenta non solo un’opportunità, ma il metodo vero e proprio per una co-progettazione specifica delle singole azioni”, rimarcano da palazzo Garampi.
Le aree interessate si prestano infatti a diverse soluzioni, comprendendo sia spazi al chiuso che all’aperto, con una importante parte di aree verdi e a vocazione naturale. “L’incontro con gli abitanti del quartiere, con l’associazionismo e con i vari portatori di interesse sarà, in caso di felice esito della candidatura, il primo passo attraverso cui cominciare a strutturare le azioni previste dal programma”, annuncia l’amministrazione comunale.
L’idea alla base è quella “di una riqualificazione strutturale e sociale volta a promuovere nuove funzioni culturali per l’intera città e che si inserisce in un percorso già avviato con la candidatura di Rimini a Capitale della Cultura 2026 e che consolida l’esperienza al cambiamento partecipato della città e dei suoi quartieri”.
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