Omicidio a Bologna, confermate 4 condanne in Cassazione: il caso partì da una rapina a Rimini

Il difensore: "L'ergastolo per un giovane adulto è contro ogni rieducazione"

A cura di Redazione Redazione
19 giugno 2026 17:27
Omicidio a Bologna, confermate 4 condanne in Cassazione: il caso partì da una rapina a Rimini -
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La Corte di Cassazione ha rigettato i ricorsi, rendendo così definitive due condanne all'ergastolo, una a 24 anni e una a 21 anni per i tunisini processati per l'omicidio pluriaggravato del connazionale 25enne Kaled Maroufi, ucciso il 12 luglio 2022 in un'area ferroviaria dismessa in via Larga, alla periferia di Bologna. Sono state confermate le condanne all'ergastolo per Attia Hamza, Mohamed Waz, a 24 anni per Hosni Nafzaoui, a 21 per Azer Marzouk. Secondo la ricostruzione dell'accusa il delitto sarebbe nato da una lite per un orologio rubato e la vittima sarebbe stata colpita più volte con un bastone, un coltello, calci e pugni, sfregiata e mutilata.

Maroufi, infatti, era accusato dai suoi complici di essersi impossessato e aver fatto sparire l'orologio di lusso e i cellulari che la banda aveva rapinato pochi giorni prima a Rimini.

Per questo lo sequestrarono e torturarono per ore in un capannone abbandonato. Dopo il delitto tentarono di scappare ma furono rintracciati e arrestati dalla squadra Mobile.

Del gruppo faceva parte anche un quinto imputato, Iheb Jawadou, condannato anche lui all'ergastolo e morto suicida in carcere ad agosto scorso, prima dell'ultimo grado di giudizio.

"La condanna all'ergastolo per un diciannovenne elude i principi della stessa Cassazione sul 'giovane adulto' e certifica il fallimento del sistema", commenta l'avvocato Stella Pancari, difensore di Hamza. "Il tragico suicidio del coimputato in carcere ne è la conferma drammatica: una pena che azzera ogni prospettiva futura genera solo disperazione, annullando di fatto qualsiasi funzione rieducativa e risocializzante", aggiunge.

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