Omicidio Paganelli, in aula suggestioni su riti vodoo e rapporti familiari: parlano le amiche di Manuela

"Manuela è da due anni che è una donna distrutta", ha detto una delle testimoni

A cura di Riccardo Giannini Redazione
26 gennaio 2026 15:07
Omicidio Paganelli, in aula suggestioni su riti vodoo e rapporti familiari: parlano le amiche di Manuela - Manuela Bianchi
Manuela Bianchi
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Da questa mattina (lunedì 26 gennaio) ha preso il via una nuova udienza del processo a carico di Louis Dassilva, accusato dell'omicidio di Pierina Paganelli. L'imputato era in aula, assistito dagli avvocati Fabbri e Guidi. Davanti al sostituto procuratore Paci, sono state rese testimonianze da parte di alcune amiche di Manuela Bianchi, nuora della vittima e amante di Dassilva. Due testimoni hanno confermato il profondo sentimento di Manuela verso quest'ultimo, in particolare per il forte senso di protezione che il giovane senegalese manifestava nei suoi confronti. Non è mancata qualche suggestione: si è parlato anche di un ipotetico rito vodoo, fatto attraverso alcuni gioielli regalati da Dassilva alla Bianchi, per farla innamorare. I fari sono stati puntati sull'incidente, precedente all'omicidio, in cui è rimasto gravemente ferito Giuliano Saponi, figlio della Paganelli: una delle testimoni ha affermato la convinzione di Manuela sul fatto che quell'incidente fosse in realtà un pestaggio, ma non a opera del suo amante, in quanto persona buona, gentile, rispettosa verso tutti, soprattutto gli anziani. Sono stati anche ricostruiti i rapporti tra la nuora e la famiglia della Paganelli, compromessi dopo la separazione da Giuliano. "Manuela è da due anni che è una donna distrutta", ha detto una delle testimoni. I verbali sono stati trasmessi dal sostituto procuratore Paci alla Procura.

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