Omicidio Paganelli, nuovi sopralluoghi in via del Ciclamino

A tre mesi dall'assoluzione di Louis Dassilva, pm e Squadra Mobile sono tornati nel condominio e nel garage dove fu uccisa Pierina. Verifiche anche sulla Cam3.

A cura di Redazione Redazione
16 settembre 2026 16:23
Omicidio Paganelli, nuovi sopralluoghi in via del Ciclamino - Pierina Paganelli
Pierina Paganelli
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Il fascicolo sull'omicidio di Pierina Paganelli torna sul luogo del delitto. A circa tre mesi dall'assoluzione di Louis Dassilva, il pm Daniele Paci e gli uomini della Squadra Mobile di Rimini sono tornati in via del Ciclamino, nel condominio dove la 78enne fu uccisa il 3 ottobre 2023. Gli investigatori hanno effettuato una serie di verifiche sia all'interno sia all'esterno dello stabile, tornando anche nel garage teatro dell'omicidio. Gli accertamenti hanno riguardato inoltre l'area ripresa dalla cosiddetta Cam3, uno degli elementi centrali della ricostruzione investigativa.

Secondo l'ipotesi sostenuta dalla Procura nel processo di primo grado, sarebbe proprio attraverso quella zona che Louis Dassilva sarebbe passato dopo aver commesso il delitto. L'uomo, tuttavia, è stato assolto dalla Corte d'Assise di Rimini il 10 giugno scorso. La sentenza non è definitiva e la Procura ha già annunciato l'intenzione di presentare ricorso in appello.

I nuovi sopralluoghi arrivano mentre si attendono ancora le motivazioni della sentenza di assoluzione. Il termine per il deposito, fissato dopo il verdetto di giugno, è stato infatti oggetto di una richiesta di proroga di ulteriori 90 giorni. Solo dopo la pubblicazione delle motivazioni sarà possibile procedere con il ricorso davanti alla Corte d'Appello di Bologna.

In questo quadro si inseriscono le verifiche condotte nuovamente in via del Ciclamino. Gli inquirenti sono tornati a osservare gli spazi del condominio e del garage e a concentrarsi anche sull'area coperta dalla Cam3, ripercorrendo fisicamente i luoghi sui quali si è concentrata una parte importante della ricostruzione investigativa. Il ritorno della Squadra Mobile e del pm sulla scena del delitto rappresenta dunque uno dei primi passaggi della fase che precede il nuovo grado di giudizio. La Procura, infatti, si prepara a mettere nero su bianco le proprie contestazioni alla sentenza di primo grado, mentre resta ancora da conoscere il ragionamento seguito dalla Corte d'Assise per arrivare all'assoluzione di Dassilva.

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