Omicidio Pierina, il gip nega la scarcerazione a Dassilva: 'Indizi sempre più gravi'

Comportamenti sospetti, testimonianze chiave e intercettazioni alimentano i dubbi sul 35enne. La difesa pronta a ricorrere al Riesame

A cura di Redazione
15 aprile 2025 19:35
Omicidio Pierina, il gip nega la scarcerazione a Dassilva: 'Indizi sempre più gravi' - Il luogo del delitto
Il luogo del delitto
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Il giudice per le indagini preliminari Vinicio Cantarini ha rigettato la richiesta di scarcerazione per Louis Dassilva, unico indagato per l’omicidio di Pierina Paganelli, sostenendo che gli indizi a suo carico si fanno sempre più gravi. Al centro dell’ordinanza vi sono comportamenti ritenuti sospetti: dalla reazione rabbiosa in Questura pochi giorni dopo il ritrovamento del cadavere della 78enne, all’evidente riluttanza ad affrontare l’ex amante Manuela Bianchi durante l’incidente probatorio.

Secondo il gip, Dassilva avrebbe mostrato un atteggiamento incompatibile con l’innocenza, come lo sfogo emotivo in sala d’attesa – tra urlo muto e singhiozzi – e una frase sibillina detta all’amante: “Non cambia niente tra noi”, poco dopo che lei aveva chiesto rassicurazioni sul loro coinvolgimento nel delitto.

Cruciale anche la testimonianza di Manuela Bianchi, che dopo un anno e mezzo ha deciso di collaborare, dichiarando che Dassilva era presente nel garage la mattina del delitto e che lei aveva mentito agli inquirenti su suo ordine. Il gip ha ritenuto credibile il racconto della donna, sottolineando come, anche messo di fronte a lei, Dassilva non abbia mai smentito le sue parole né accettato un confronto diretto.

Tra gli elementi indiziari citati: una zoppia sospetta mostrata solo davanti alle telecamere, il lavaggio delle scarpe Timberland probabilmente indossate la notte del delitto e l’intercettazione in carcere in cui Dassilva appare sorpreso dall’assenza del proprio DNA sul corpo della vittima, una reazione definita “inspiegabile per chi fosse estraneo ai fatti”.

I legali del 35enne senegalese annunciano ricorso al Tribunale del Riesame, puntando a smontare un’ordinanza che – per il gip – mette in fila segnali coerenti con un suo coinvolgimento nel delitto.

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