Omicidio Pierina, mistero senza fine. Torna a casa Giuliano, superstite dell'incidente
Dopo tre settimane ancora nessun indagato
Domani saranno tre settimane dall’uccisione di Pierina Paganelli, 78 anni, testimone di Geova, uccisa con 17 coltellate nel garage di casa la notte del 3 ottobre. Un omicidio ancora senza indagati. Tanti sospetti, ma nessuna prova anche se gli inquirenti della squadra mobile coordinati dal sostituto procuratore Daniele Paci, hanno ristretto le indagini all’ambito familiare. La nuora Manuela Bianchi, il fratello Loris, i vicini di casa Louis Dassilva e la moglie Valeria Bartolucci, tutti residenti sullo stesso pianerottolo della vittima, hanno ingaggiato insieme per dimostrare la loro innocenza l’avvocato Nunzia Barzan, l’investigatore privato Ezio Denti e il consulente legale Davide Barzan. Non sono indagati, ma si sentono nel mirino perché gli inquirenti in più occasioni hanno eseguito perquisizioni nelle abitazioni e con il loro consenso hanno prelevato Dna e impronte digitali. I figli di Pierina, Chiara, Giacomo e Giuliano, marito di Manuela, continuano a sostenere e a credere nell’innocenza della nuora. Tra qualche giorno Giacomo, reduce da un incidente stradale gravissimo, sarà dimesso dalla struttura sanitaria e tornerà a casa. Lo confermano i legali dei figli di Pierina, Monica e Marco Lunedei. “Questa mattina abbiamo incontrato il procuratore Paci al quale abbiamo comunicato la decisione di Giuliano di tornare a casa da moglie e figlia – fanno sapere – nulla in contrario, ma abbiamo anche espresso la richiesta di una maggiore sicurezza per il nostro assistito. Quindi con una presenza costante, magari, della polizia di Stato nei pressi del condominio di via Del Ciclamino”
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