Ordinanza anti alcol in centro storico a Rimini: "La norma sia estesa alla zona mare"

Fipe-Confcommercio Rimini: "Cuore pulsante dell'accoglienza turistica, soffre delle medesime criticità e problematiche"

25 giugno 2026 16:28
Ordinanza anti alcol in centro storico a Rimini: "La norma sia estesa alla zona mare" - Movida, alcol, ubriachi, ordinanza REPERTORIO
Movida, alcol, ubriachi, ordinanza REPERTORIO
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L'ordinanza anti alcol nel centro storico di Rimini piace a Fipe-Confcommercio, evidenziando che la norma sia uno strumento necessario per garantire decoro urbano e che tuteli "le numerose attività regolari di pubblici esercizi che operano nel pieno rispetto delle norme, penalizzate oltremodo sia dalla concorrenza sleale che dal bivacco incontrollato". Il presidente Denis Preite chiede però all'amministrazione di estendere il provvedimento alla zona mare: "Cuore pulsante dell'accoglienza turistica, soffre delle medesime criticità e problematiche. Estendere l’ordinanza ai lungomari è fondamentale per trasmettere un messaggio chiaro di sicurezza a chiunque scelga la nostra Riviera. I pubblici esercizi infatti, offrendo un servizio per il consumo sul posto, rappresentano veri e propri presidi con responsabilità in materia di somministrazione di alcolici, e con un occhio di riguardo sui minori e sull’ordine pubblico, a differenza di altre attività che, vendendo per asporto, scaricano sulla collettività tutte le problematiche connesse all’abuso di alcol e degrado”.

“Siamo solo all’inizio della stagione e già dal tardo pomeriggio si vedono continui andirivieni di gruppetti di persone con bottiglie di birra puntualmente abbandonate in ogni dove e utilizzate come strumenti di offesa in caso di risse o diverbi. Contro la proliferazione indiscriminata di minimarket e rivendite di alcolici a basso costo che attirano una clientela di giovani e giovanissimi anche al di fuori degli orari consentiti, - conclude Preite - occorrerebbe limitare la vendita degli alcolici da asporto a partire dalle ore 20.00, focalizzandosi su, ad esempio, quelle attività al di sotto di specifiche metrature”.

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