"Padri complessi, padri compressi": a Rimini si parla di nuova paternità

Sabato il Cinema Fulgor ospita "Parola ai Padri", una giornata dedicata a lavoro, cura, congedi parentali e trasformazione delle famiglie.

A cura di Redazione Redazione
17 settembre 2026 09:29
"Padri complessi, padri compressi": a Rimini si parla di nuova paternità - Car Crudele
Car Crudele
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Abbiamo chiesto ai padri di esserci di più. Ma quanto è davvero pronto il mondo intorno a loro a cambiare? È da questa domanda che parte la nuova edizione di "Parola ai Padri", il progetto ideato da Carlo Crudele che sabato 19 settembre torna al Cinema Teatro Fulgor di Rimini con una giornata dedicata alla paternità contemporanea.

Il titolo scelto per l'edizione 2026 è "Padri complessi, padri compressi" e mette al centro una trasformazione che non riguarda soltanto il rapporto tra uomini e figli. Il modo di vivere la paternità si intreccia infatti con il lavoro, l'organizzazione delle aziende, i congedi parentali, la cura e i cambiamenti delle famiglie. A organizzare l'appuntamento è Adria Congrex, agenzia riminese che ha scelto di sostenere il progetto anche in coerenza con il proprio percorso sui temi della parità di genere, del benessere e della conciliazione tra vita professionale e familiare.

"Il percorso intrapreso con la certificazione UNI/PdR 125 ci ha resi ancora più consapevoli di quanto la parità di genere passi anche attraverso una cultura della genitorialità realmente condivisa", spiega Anna Lisa Fuligni, direttrice commerciale e marketing di Adria Congrex. "Per questo siamo orgogliosi di mettere la nostra esperienza organizzativa al servizio di un'iniziativa capace di stimolare un confronto autentico sul ruolo dei padri nella famiglia e nella società". Durante la giornata si parlerà di cura e responsabilità condivisa, ma anche della condizione degli uomini che lavorano e sono padri, a partire dalla ricerca "Come stanno i working Dad in Italia". Uno spazio sarà dedicato anche alle aziende e alla loro capacità di confrontarsi con un'idea diversa di paternità, mentre il tema dei congedi porterà al centro della discussione il tempo che viene riconosciuto ai padri dopo la nascita di un figlio.

C'è poi il tema delle nuove famiglie e dei modelli familiari che cambiano, insieme a una domanda che guarda a un'immagine ancora molto presente nell'immaginario collettivo: "È definitivamente tramontato il modello di Ulisse, padre distante che torna a casa dopo aver conquistato il mondo?" A confrontarsi su questi temi saranno, tra gli altri, Silvana Quadrino, Riccarda Zezza, Girolamo Grammatico, Cristina Di Loreto, Simona Liguoro, Chiara Bacilieri, Claudine Rollandin, Chiara Gaiola, Claudio Rossi Marcelli, Roberto Grassilli, Alessandra Minello e Franco Baldoni.

L'appuntamento non resterà però confinato agli incontri. Nel programma ci saranno "Un caffè con papà", l'installazione partecipativa "La paternità in un post-it" e momenti di autocoscienza dedicati ai padri. La giornata si chiuderà con la stand-up comedy "Si scrive Dad, si legge Dead" di Davide Gambardella. "Abbiamo chiesto agli uomini di cambiare", sottolinea Carlo Crudele, founder di Parola ai Padri, "ma continuiamo a costruire intorno a loro un mondo pensato per padri come prima. È questa la contraddizione che vogliamo mettere al centro".

L'edizione 2025 aveva coinvolto 11 ospiti e prodotto 50 uscite sui media, con una copertura potenziale indicata dagli organizzatori in 78,5 milioni di persone. Quest'anno il progetto torna quindi a Rimini con l'obiettivo di allargare il confronto su cosa significhi, oggi, essere padre e su quanto il cambiamento della paternità dipenda anche dal contesto in cui uomini e famiglie vivono.

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