Parco vicino alla scuola di Montefiore non sicuro: bambina ferita dopo una caduta. Si chiedono interventi urgenti
I genitori e i consiglieri di opposizione chiedono la messa in sicurezza dell'area
I consiglieri comunali di opposizione di Montefiore Conca chiedono la messa in sicurezza del parco pubblico vicino alla scuola primaria. A spingere per l'intervento, i genitori della bambina che, il 10 marzo scorso, è caduta, ferendosi dopo aver urtato un masso sporgente.
L'incidente è avvenuto proprio durante l'orario di scuola, nonostante il dirigente abbia inviato una comunicazione ai genitori che frequentano la scuola elementare precisando che «non sia possibile usufruire del parco pubblico attiguo alla primaria durante l’orario delle lezioni, non essendo questo spazio verde di pertinenza della scuola». Lo riporta Corriere Romagna.
«Vorrei portare mia figlia a giocare in quel parco – racconta la mamma della bimba – ma è pericoloso. Il masso dove è inciampata mia figlia è ancora lì. Non si può togliere con le mani, bisogna compiere un intervento ad hoc per rimuoverlo. Anche dove ci sono le altalene è pericoloso. Bisognerebbe mettere un tappeto in materiale gommoso, che consenta di attutire un’eventuale caduta. Poi ci sono le scale. Lì mi ci sono fatta male anche io. Andrebbero sistemate».
A seguito dell'incidente, i genitori hanno portato la figlia al Cau e avviato il contatto con l'assicurazione, anche se non escludono la possibilità di ricorrere a vie legali. Ad amareggiare la famiglia, il disinteresse dell'amministrazione. «Mi aspettavo una chiamata dal sindaco, anche solo per informarsi su come poteva stare mia figlia che, non si è ancora rimessa del tutto – spiega la mamma -, invece non mi ha chiamato nessuno».
Sull’assenza di interventi nell’area verde, intervengono anche i consiglieri di minoranza Vallì Cipriani, Simone Mazzi ed Emanuela Benvenuti che sottolineano come, a distanza di settimane dal fatto, non sia stato fatto «nessun intervento di bonifica, nessuna messa in sicurezza del perimetro», tanto che secondo i consiglieri, «il parco continua ad essere percepito dalle famiglie come un potenziale pericolo, piuttosto che come un luogo di svago».
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