Pasqua 2026, prezzi in aumento: uova, colombe e agnello più cari

Federconsumatori Rimini segnala rincari medi del 5,2%; gli italiani puntano su qualità, prodotti locali e risparmio intelligente

A cura di Grazia Antonioli Redazione
30 marzo 2026 10:40
Pasqua 2026, prezzi in aumento: uova, colombe e agnello più cari -
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Con l’arrivo della primavera, tornano le festività pasquali e i tradizionali prodotti di stagione: uova, colombe e dolci riempiono scaffali e pasticcerie.
Secondo l’Osservatorio Federconsumatori, nel 2026 i prezzi aumentano mediamente del 5,2% rispetto all’anno scorso, con picchi per agnello, coniglio, uova di cioccolato e colombe.
Gli italiani mostrano maggiore attenzione a qualità, sostenibilità e prodotti locali, puntando a non sprecare e a contenere le spese.
Per risparmiare e acquistare in sicurezza, conviene confrontare prezzi al chilo, leggere le etichette, verificare le promozioni e preferire prodotti artigianali o locali.

La nota stampa di Federconsumatori Rimini

Con l’ingresso della primavera, è subito Pasqua. Uova, colombe e decorazioni primaverili già affollano gli scaffali e le corsie di supermercati, alimentari e pasticcerie. Colori e prodotti sono sempre gli stessi (o quasi) ma i prezzi no!

L’Osservatorio  Federconsumatori ha monitorato i costi dei prodotti tipici della Pasqua, dalla carne ai dolci: dalla rilevazione emerge che, nel 2026, l’aumento medio è del +5,2% rispetto allo scorso anno.

Dopo la forte impennata del costo del cacao, si registrano, anche quest’anno, aumenti nel settore delle uova di Pasqua (mediamente +6%), con in testa i coniglietti di cioccolato e l’uovo piccolo (+8%). Nel settore dei prodotti da forno ad aumentare maggiormente è il prezzo della colomba classica (+7%), in quello della carne il prezzo di agnello e coniglio (+10%). Le uova fresche aumentano (nella confezione da 10 pezzi) del +8%.

Le tendenze della Pasqua 2026 riguardano soprattutto una maggiore attenzione al rapporto qualità-prezzo, più che al brand: si leggono più le etichette nutrizionali, si valuta la sostenibilità di ingredienti e filiere, si prediligono prodotti locali. Aumenta anche l’attenzione a non sprecare.

Per quanto riguarda le modalità con cui gli italiani si apprestano a festeggiare, abbiamo rilevato comportamenti piuttosto prudenti: le famiglie non rinunceranno a pranzi e a viaggi, ma con un atteggiamento più attento a contenere le spese e improntato al fai da te. Chi deciderà di partire (circa 1 famiglia su 7 secondo le prime stime) resterà per oltre il 96% dei casi in Italia, riscoprendo le città d’arte, ma anche i piccoli borghi.

Anche quest’anno solo 1 famiglia su 4 trascorrerà il pranzo di Pasqua o di Pasquetta fuori casa, preferendo soprattutto agriturismi e ristoranti dalla cucina tradizionale; in molti non rinunceranno, inoltre, tempo permettendo, al consueto pic nic o barbecue all’aperto.

Di seguito la tabella con i costi in dettaglio e alcuni consigli per festeggiare in sicurezza e spendendo il giusto:

Pasqua: come risparmiare e acquistare in sicurezza

Uova di cioccolato, ovetti, colombe, pastiere e pizze pasquali: la scelta non manca, ma bisogna saper acquistare in modo mirato e consapevole, per evitare sprechi e spendere il giusto, senza lasciarci trarre in inganno dai colori sgargianti utilizzati per attirare la nostra attenzione. In vista delle festività pasquali è utile adottare alcuni accorgimenti per tutelare il portafoglio e la salute.

Confrontare i prezzi al chilo

Uno degli errori più comuni è valutare solo il prezzo finale del prodotto. È invece fondamentale controllare il prezzo al chilogrammo, che permette di confrontare davvero i prodotti e scoprire le reali differenze di prezzo.

Attenzione alle promozioni

Le offerte non sempre sono davvero convenienti. Per valutare con attenzione bisogna:

verificare il prezzo precedente, controllare la scadenza, evitare acquisti impulsivi solo perché il prodotto è in promozione

Leggere sempre l’etichetta

L’etichetta è lo strumento principale per fare una scelta consapevole. Bisogna controllare: ingredienti,

origine delle materie prime, data di scadenza, presenza di allergeni, percentuale di cacao nelle uova di cioccolato.

Per colombe e prodotti da forno è importante verificare la presenza di grassi vegetali di bassa qualità.

Occhio alla sorpresa delle uova

Controllare il marchio CE sulle sorprese delle uova di Pasqua è molto importante, soprattutto quando sono destinate ai bambini. Il marchio CE indica che il prodotto è conforme alle normative europee in materia di sicurezza, salute e tutela del consumatore. Nel caso dei giocattoli inseriti nelle uova di Pasqua, significa che:

  • il materiale non è tossico

  • non ci sono parti facilmente ingeribili (pericolose per i più piccoli)

  • il giocattolo è stato testato secondo le norme UE

  • è presente un’etichetta con età consigliata e dati del produttore/importatore

Preferire prodotti locali e artigianali

Quando possibile, acquistare da forni e pasticcerie locali può garantire:

  • maggiore qualità

  • maggiore freschezza

  • filiera corta

  • sostegno all’economia del territorio

  • prezzo più basso.

Evitare sprechi

Il vero risparmio passa anche dalla riduzione degli sprechi:

  • pianificare il pranzo pasquale

  • non acquistare quantità eccessive di dolci

  • conservare correttamente i prodotti

  • utilizzare gli avanzi nei giorni successivi.

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