Pasqua tra cultura, tradizione e gusto nella Valconca
Da Cattolica a Montescudo-Monte Colombo, mostre, spettacoli, processioni e feste enogastronomiche animano il territorio fino al 6 aprile
Fino al 6 aprile appuntamenti tra Cattolica, San Giovanni in Marignano, Cattolica, Montefiore Conca, Montegridolfo e Montescudo-Monte Colombo
Cattolica
A Cattolica la settimana si apre e si sviluppa su più fronti, con iniziative che intrecciano memoria, arte contemporanea e valorizzazione del territorio. Prosegue anzitutto “Bagnini Bagnanti”, mostra fotografica dedicata ai 60 anni di vita, volti e immagini della Cooperativa Bagnini, allestita dai bagni 42 ai bagni 21. Un percorso espositivo diffuso che racconta, attraverso le immagini, una parte significativa della storia balneare e sociale della città.
Sempre a Cattolica, dal 4 al 19 aprile, sarà visitabile la personale di Giorgio Bastianelli, intitolata alla sua “biografia pittorica dal 1992 ad oggi”. La mostra sarà ospitata alla Sala Mostre di Palazzo del Turismo, in via Mancini 24, con ingresso gratuito. L’esposizione offre uno sguardo organico sul percorso artistico dell’autore, attraverso una selezione di opere che ripercorrono oltre trent’anni di ricerca.
Nel fine settimana pasquale la città ospiterà inoltre “Pasqua a Cattolica – Gusto di vivere”, in programma da sabato 4 a lunedì 6 aprile, per l’intera giornata, tra Viale Bovio e Piazza Primo Maggio. L’iniziativa si presenta come un evento dedicato al rapporto tra mare, entroterra e tipicità locali, con degustazioni, masterclass, show cooking, talk, laboratori, incontri con i produttori e dj set. Il centro cittadino diventerà per tre giorni uno spazio dedicato ai sapori del territorio romagnolo, con particolare attenzione a prodotti come olio extravergine di oliva, vino, formaggi, salumi e miele. Il programma dettagliato delle singole attività è consultabile sui canali ufficiali di Cattolica Welcome.
San Giovanni in Marignano
A San Giovanni in Marignano l’appuntamento è fissato per martedì 31 marzo 2026 con un nuovo incontro del ciclo “I tesori della Natura”, dedicato questa volta al tema “Funghi tossici”. La serata, dal titolo “Tesori della natura: conoscere funghi ed erbe spontanee”, vedrà come relatore Silvio Cantori e si svolgerà alle ore 21.00 nella Sala del Consiglio, in via Roma 59. L’ingresso è libero. Per informazioni è possibile contattare [email protected] oppure il numero 331 7486503. L’incontro si inserisce in un percorso divulgativo rivolto a chi desidera approfondire la conoscenza del patrimonio naturale locale, con particolare attenzione agli aspetti di riconoscimento e sicurezza.
Misano Adriatico
A Misano Adriatico il cartellone culturale propone mercoledì 1° aprile 2026 lo spettacolo teatrale “Mammut – vita e morte di un’intelligenza artificiale”, con drammaturgia di Rodolfo Ciulla e regia collettiva di Fartagnan Teatro. La rappresentazione andrà in scena alle ore 21.00 al Cinema Salone Snaporaz.
Lo spettacolo, ambientato in un futuro prossimo segnato dalla convivenza tra esseri umani e intelligenze artificiali, affronta con toni comici e grotteschi i temi dell’identità, dell’automazione e del rapporto tra tecnologia e fragilità umana. Al centro della vicenda c’è Fred, agente immobiliare in crisi, che vive con dispositivi intelligenti e sistemi artificiali sempre più presenti e invasivi nella sua quotidianità. “Mammut” è il terzo capitolo della trilogia distopica di Fartagnan Teatro ed è stato realizzato grazie alla vittoria dei bandi Giving Back 2024 e Theatrical Mass 2024, con il sostegno di numerose realtà teatrali nazionali.
Montefiore Conca
A Montefiore Conca il momento centrale della settimana sarà venerdì 3 aprile 2026 con la Secolare Processione del Venerdì Santo, uno degli appuntamenti più identitari e sentiti del borgo. L’edizione di quest’anno si arricchirà della partecipazione dell’attore Mirco Gennari, chiamato ad accompagnare l’inizio della serata con un’introduzione narrativa pensata per preparare il pubblico alla dimensione spirituale e simbolica del rito.
Il programma prevede alle ore 21.15, presso il Monumento ai Caduti, una prima introduzione di Mirco Gennari, seguita alle ore 21.30 da una seconda introduzione in Piazza della Libertà. Sempre dalle 21.30 prenderà il via “Il Cammino della tradizione”, con la partenza della Secolare Processione del Venerdì Santo, che da secoli attraversa le vie del borgo rievocando la Passione di Cristo in un contesto di forte partecipazione comunitaria e grande impatto visivo.
Alla Chiesa di San Paolo di Montefiore Conca il presepe napoletano quest’anno non si chiude con il Natale, ma prosegue il suo cammino fino a Pentecoste, regalando alla comunità e ai visitatori una proposta davvero rara e suggestiva: un presepe pasquale in stile napoletano, capace di raccontare la Passione, la morte e la Resurrezione di Cristo con la forza evocativa e popolare di una tradizione amatissima. Allestito nella splendida cornice della Chiesa di San Paolo, il percorso si sviluppa attraverso otto scene che accompagnano il visitatore dentro i momenti più intensi del Vangelo: dalle Nozze di Cana all’Ultima Cena e alla lavanda dei piedi, dal giudizio di Pilato alla salita al Golgota con la Veronica, fino alla Crocifissione, alla Deposizione e infine alla Risurrezione
Montegridolfo
Sempre nella serata di venerdì 3 aprile 2026, anche Montegridolfo rinnoverà il proprio rito del Venerdì Santo con la tradizionale Via Crucis in costume storico, in programma dalle ore 21.00. La rappresentazione si svolgerà all’interno del castello, con partenza dalla chiesa di San Rocco, situata ai piedi delle mura.
Come da tradizione, l’illuminazione pubblica verrà spenta e il percorso sarà illuminato esclusivamente da torce, fiaccole e candele, in un’atmosfera raccolta e suggestiva. Saranno oltre 50 i figuranti coinvolti nella rievocazione, che ripercorrerà le tappe principali della Via Crucis. Si tratta di un appuntamento che ogni anno richiama numerosi partecipanti anche dai centri vicini, per la forza evocativa e il valore comunitario della rappresentazione.
Montescudo-Monte Colombo
A Santa Maria del Piano, nel Comune di Montescudo-Monte Colombo, si terrà lunedì 6 aprile 2026 la 41ª Festa del Garagolo, appuntamento storico che affonda le proprie radici nella tradizione religiosa e popolare locale. L’evento nasce infatti dal legame con l’antica pratica delle “Quaranta Ore”, un tempo celebrata nella parrocchia tra Pasqua e il martedì successivo, e si è trasformato negli anni in una festa capace di unire gastronomia, aggregazione e memoria del territorio.
Il programma della giornata prenderà il via alle ore 9.00 con il ritrovo per il trekking organizzato insieme a Leurini Trail, nella piazzetta dietro la chiesa di via Sant’Apollinare, da cui alle 9.30 partirà l’escursione guidata da Paolo Leurini. Il rientro è previsto alle 12.00, con possibilità di pranzo agli stand gastronomici.
Sempre alle 9.30, nella stessa area, si aprirà anche il Motoincontro, con iscrizioni e consegna gadget al costo di 10 euro. Il giro turistico partirà alle 11.00, mentre il rientro è previsto alle 12.30, anche in questo caso con possibilità di usufruire del pranzo convenzionato presso gli stand.
Dalle ore 9.00 e per l’intera giornata sarà attivo anche il mercatino, con bancarelle di artigianato, antiquariato e modernariato, mentre dalle ore 10.00 nell’area del campetto da calcio si svolgerà una lezione di MTB per ragazzi dai 6 ai 15 anni, curata da Team Juvenes e Cycling Academy.
Alle ore 11.00 spazio anche all’attività motoria con Senior Fitness Montescudo, iniziativa dedicata alla mobilità e al movimento sul territorio. La parte musicale della festa inizierà invece alle ore 12.00 con l’esibizione di Bucci Group & Tre per Cento, per proseguire poi alle ore 15.00 con il live dei FunkClub.
Gli stand gastronomici saranno aperti dalle ore 12.00 fino alla prima serata, con protagonista assoluto il garagolo, piatto simbolo della manifestazione e parte integrante della sua identità storica. L’ingresso è gratuito ed è prevista ampia possibilità di parcheggio gratuito nelle vicinanze dell’area festa. Per informazioni è disponibile l’indirizzo [email protected].
Nel pomeriggio di Pasqua spazio anche al teatro con “Sicuramente Amici”, in programma a Monte Colombo alle 16.30 al Teatro Leo Amici. Uno spettacolo pensato per emozionare grandi e piccoli, tra racconti, personaggi senza tempo e un messaggio universale di amicizia e amore. Per informazioni: 345 8045807. Biglietti disponibili su Liveticket.
Musei
Cultura, storia, natura e memoria si intrecciano nelle proposte che il territorio della Valconca e dintorni mette in campo per il periodo pasquale, offrendo a residenti e visitatori un’occasione preziosa per riscoprire luoghi identitari, musei, rocche, percorsi e siti di grande fascino.
Da Cattolica a Montefiore Conca, da Gemmano a Mondaino, passando per Montegridolfo, Montescudo-Monte Colombo, Saludecio, Sassofeltrio e San Clemente, il calendario delle aperture accompagna il lungo weekend di Pasqua con un itinerario diffuso tra archeologia, tradizioni marinare, speleologia, storia del Novecento, civiltà contadina, arte sacra e cultura popolare.
Tra le tappe più suggestive spiccano il Museo della Regina di Cattolica, che racconta le origini antiche della città e la sua anima marinara, e le Grotte di Onferno, immerse in uno scenario naturale unico e visitabili con guida tra gallerie, cristalli di gesso e la più importante colonia di pipistrelli dell’Emilia-Romagna. Accanto a queste esperienze trovano spazio i luoghi della memoria della Linea Gotica, come il Museo della Linea dei Goti di Montegridolfo e il Museo della Linea Gotica Orientale e Chiesa della Pace di Trarivi, che custodiscono testimonianze vive della Seconda guerra mondiale e del valore della riconciliazione.
Il periodo pasquale è anche l’occasione per tornare a visitare la Rocca di Montefiore Conca, uno dei simboli medievali più affascinanti dell’entroterra riminese, così come i Musei di Mondaino, il Museo Etnografico di Valliano, il Museo di Arte Sacra e del Santo Amato a Saludecio e il Museo delle Piccole Storie di Guerra di Sassofeltrio. A completare il percorso, anche il cammino dedicato a Giustiniano Villa a San Clemente, omaggio a una figura centrale della cultura romagnola.
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