Pasti a domicilio, in Valmarecchia arrivano 10mila euro
Il servizio sarà rivolto ad anziani e adulti con disabilità a Santarcangelo e Sant’Agata Feltria. Gli utenti saliranno a 21
Un pasto caldo consegnato alla porta di casa può diventare anche un modo per capire come sta una persona. In Valmarecchia il servizio rivolto agli anziani e agli adulti con disabilità viene così confermato e potenziato: l’Unione dei Comuni ha stanziato 10mila euro del Fondo regionale per la non autosufficienza per garantire la consegna dei pasti a domicilio nei territori di Santarcangelo di Romagna e Sant’Agata Feltria.
L’obiettivo è permettere alle persone che hanno perso parte della propria autonomia di continuare a vivere nella propria abitazione, anche quando prepararsi da mangiare diventa complicato. Il progetto, che nell’ultima annualità aveva seguito 15 persone, punta ad arrivare entro la fine del 2026 a 21 utenti complessivi.
Il servizio parte dai Servizi sociali dell’Unione. Sono le assistenti sociali dell’équipe adulti e anziani a valutare le situazioni e a individuare chi ha bisogno dell’intervento, attivando poi la consegna direttamente a casa. La macchina organizzativa cambia a seconda del territorio. A Santarcangelo i pasti vengono preparati nella centrale della scuola dell’infanzia Primavera e poi distribuiti attraverso una rete che coinvolge l’associazione di promozione sociale Taxi amico. A Sant’Agata Feltria, invece, il servizio passa dalla mensa dell’Istituto comprensivo locale e sono i volontari del territorio a occuparsi della consegna finale. Nel progetto sono coinvolti anche Gemeaz e le realtà locali.
In particolare nelle zone più isolate della Valmarecchia, il momento della consegna può assumere un significato che va oltre il semplice pasto. Chi arriva alla porta può infatti accorgersi se qualcosa è cambiato, se una persona ha bisogno di aiuto o se sta vivendo una situazione di solitudine. Il servizio è collegato anche agli altri interventi del welfare locale, dal trasporto sociale agli anziani fino alla presenza dell’Ausl Romagna. "Portare un pasto a casa significa portare presenza, cura e dignità alle nostre persone anziane", sottolinea l’assessore ai Servizi sociali del Comune di Sant’Agata Feltria, Emanuel Peruzzi. Il riferimento è soprattutto alle frazioni e alle abitazioni sparse del territorio montano, dove raggiungere i centri principali può essere più difficile.
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