Patrick Watson in concerto a Rimini: alla Corte degli Agostiniani arriva il suo “Uh Oh Tour 2026”

Il cantautore canadese protagonista di Percuotere la mente venerdì 24 luglio

23 luglio 2026 11:41
Patrick Watson in concerto a Rimini: alla Corte degli Agostiniani arriva il suo “Uh Oh Tour 2026” - Ph Nick Helderman
Ph Nick Helderman
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Sarà Patrick Watson, tra le voci più originali e riconoscibili della scena musicale internazionale, il protagonista venerdì 24 luglio (ore 21.15) del prossimo appuntamento di Percuotere la mente, la rassegna della Sagra Musicale Malatestiana dedicata alle contaminazioni tra generi e linguaggi contemporanei.

Il cantautore e compositore canadese salirà sul palco della Corte degli Agostiniani per una tappa del suo “Uh Oh Tour 2026”, accompagnato da Mikhael Stein al basso, Olivier Fairfield alla batteria e Ariel Engle alla voce.

Il concerto prende il nome dall’ultimo album Uh Oh, pubblicato nel settembre 2025, lavoro che oltre a rappresentare una nuova tappa del suo percorso artistico, è il simbolo di una rinascita personale. Nel 2023 Watson ha infatti affrontato una paralisi delle corde vocali che ha messo in dubbio la possibilità di recuperare pienamente la voce. Proprio da quella fase di fragilità e incertezza è nato un progetto condiviso con alcuni degli artisti da lui più ammirati, tra cui Martha Wainwright e Charlotte Cardin.

Il risultato è un disco essenziale e cinematografico, nel quale atmosfere oniriche e ricerca sonora si intrecciano dando forma a quello che lo stesso Watson considera il punto più alto del proprio percorso creativo. Un lavoro già capace di raccogliere milioni di ascolti e che dal vivo si trasforma in un’esperienza intensa e immersiva, concepita come un rifugio dal caos quotidiano.

Pianista, cantante e compositore, Patrick Watson ha raggiunto il pubblico di tutto il mondo con Je te laisserai des mots, prima canzone in lingua francese a superare il miliardo di ascolti su Spotify. La sua musica ha inoltre accompagnato film e serie televisive, da Grey’s Anatomy e This Is Us fino a opere di registi come Wim Wenders, con Perfect Days, e Denis Villeneuve, con Polytechnique. Nel corso della carriera ha firmato più di quindici colonne sonore, affermandosi come uno degli autori più apprezzati per la capacità di tradurre immagini ed emozioni in musica.

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