Pedinata, minacciata e aggredita dall’ex: 40enne arrestato a Rimini
Mesi di persecuzioni culminati nell’irruzione dell’uomo sul luogo di lavoro e nell’inseguimento fino alla Questura.
Avrebbe minacciato e pedinato la ex fidanzata, aggredendola in più occasioni, anche con calci e pugni, prendendola per i capelli e trascinandola. Avrebbe inoltre inscenato scenate di gelosia in pubblico, inviato quotidianamente messaggi vessatori e fatto continue incursioni sul suo luogo di lavoro, fino a costringerla, secondo quanto raccontato dalla donna, a lasciare l’impiego. È il quadro ricostruito dalla Squadra Mobile di Rimini sulla base della denuncia presentata dalla vittima nei confronti dell’ex compagno, un quarantenne italiano arrestato il 26 agosto in flagranza per il reato di stalking.
Secondo il racconto della donna, la situazione avrebbe avuto l'esordio nell’aprile scorso, all’inizio della relazione, e sarebbe progressivamente peggiorata con la decisione di interrompere il rapporto. Tra gli episodi riferiti agli investigatori ci sarebbe anche il danneggiamento della sua automobile. Nei mesi della relazione sarebbero inoltre intervenute più volte le forze dell’ordine, con gli episodi registrati sul portale Scudo, utilizzato per le segnalazioni relative alla violenza di genere e alle situazioni riconducibili al Codice Rosso.
La donna aveva già presentato una querela nei confronti dell’ex compagno, salvo poi decidere di ritirarla. L’ultimo episodio, però, ha fatto scattare l’intervento della Squadra Mobile.
Il 26 agosto, nel suo primo giorno di lavoro in una struttura ricettiva di Rimini, la donna avrebbe iniziato a ricevere numerose telefonate dall’ex fidanzato. Non ottenendo risposta, l’uomo avrebbe chiamato il numero fisso dell’hotel, rivolgendo insulti e minacce di morte alla ex e anche alla receptionist. Poco dopo si sarebbe presentato direttamente nella struttura.
La donna, accortasi della sua presenza, si sarebbe rifugiata all’interno dell’albergo per poi riuscire ad allontanarsi e raggiungere la Questura, intenzionata a denunciare l’accaduto. Secondo la ricostruzione della Polizia, l’uomo l’avrebbe seguita fino agli uffici di via Flaminia.
Mentre la donna veniva accolta e messa in sicurezza dalla Squadra Mobile, il quarantenne avrebbe continuato a inveire contro di lei, insultandola e minacciandola di morte anche davanti al personale in servizio al corpo di guardia. Inizialmente trattenuto nella sala d’attesa al piano terra, avrebbe proseguito con il proprio atteggiamento persecutorio.
Anche quando la donna si trovava ormai al sicuro negli uffici della Polizia, l’uomo avrebbe continuato a inviarle messaggi telefonici dal contenuto minaccioso e violento, nel tentativo di farla desistere dalla denuncia. In alcuni messaggi, secondo gli investigatori, avrebbe inviato anche fotografie delle figlie della donna, aumentando ulteriormente il suo stato di paura.
La vittima, profondamente spaventata, ha raccontato agli investigatori i diversi episodi che si sarebbero verificati nel corso dei mesi. La Squadra Mobile ha acquisito e analizzato anche un consistente materiale audio, video e fotografico presente sui telefoni della coppia, oltre alle dichiarazioni di persone informate sui fatti.
Al termine degli accertamenti, il quarantenne è stato arrestato in flagranza per atti persecutori e accompagnato nella Casa Circondariale di Rimini, a disposizione dell’Autorità giudiziaria.
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