Pennabilli torna teatro a cielo aperto con Artisti in Piazza: il programma della 30esima edizione
ll festival si svolgerà dall'11 al 14 giugno 2026
È online il programma della 30ª edizione di Artisti in Piazza – Festival Internazionale di Arti Performative, disponibile sul sito ufficiale www.artistiinpiazza.com. Il Festival si svolgerà dall’11 al 14 giugno 2026 nel borgo appenninico di Pennabilli.
Oggi, venerdì 8 maggio alle ore 18.00, il programma sarà presentato in diretta su CFR – Cosmic Fringe Radio, la web radio di comunità del Festival, con il direttore artistico Enrico Partisani.
Per quattro giorni Pennabilli tornerà a trasformarsi in un grande teatro a cielo aperto, accogliendo circa 60 compagnie e 200 artisti provenienti da tutto il mondo, con un programma che intreccia teatro di strada, circo contemporaneo, danza, musica, clownerie, teatro di figura, walking act, performance immersive e progetti partecipativi.
Il concept di questa edizione speciale è “Siamo Brace”: un’immagine che racconta l’identità profonda del Festival, nato trent’anni fa e cresciuto nel tempo senza perdere la propria energia originaria.
«La brace non è qualcosa di effimero o fulmineo, ma un’energia profonda, che continua a vivere anche quando non la vedi – racconta Enrico Partisani, direttore artistico del Festival –. Artisti in Piazza in questi trent’anni è stato così: non un fuoco che divampa e poi si spegne, ma qualcosa che ha continuato ad ardere, a trasformarsi, a trovare nuove forme. Oggi questa energia è ancora più condivisa: è fatta di artisti, pubblico, volontari, staff e territorio. Sicuramente siamo molto più strutturati rispetto agli inizi, ma quello che conta è che non abbiamo perso quella vitalità originaria, quella capacità di rimetterci in gioco ogni anno».
La 30ª edizione sarà quindi una festa, ma non una celebrazione nostalgica. Il programma tiene insieme memoria e futuro, con il ritorno di artisti e compagnie che hanno segnato la storia del Festival accanto a nuove produzioni, prime nazionali, progetti nati in residenza, anteprime e nuove proposte della scena contemporanea internazionale.
Artisti in piazza, il programma
Come ogni anno, Artisti in Piazza sarà un intreccio di linguaggi, provenienze e visioni.
L’intero borgo di Pennabilli si trasformerà in spazio scenico, il pubblico si potrà muovere tra piazze, vicoli e giardini del centro storico ai quali si aggiungono chapiteaux e location fuori dall’area urbana.
Il programma 2026 attraversa alcune grandi direzioni: la relazione tra corpi, pubblico e comunità; la fragilità come segno del contemporaneo; la migrazione e il movimento umano; la crisi climatica; il rito collettivo; la festa; il desiderio; l’immaginazione come possibilità di trasformazione.
Tra le compagnie più attese Kamchàtka, in residenza artistica a Pennabilli, presenterà Incontinuo, grande spettacolo-evento immersivo e non verbale dedicato al tema della migrazione. La compagnia catalana, riconosciuta a livello internazionale per il suo lavoro nello spazio pubblico, trasforma gli spettatori in parte attiva dell’esperienza scenica, creando un momento collettivo in cui il movimento umano diventa racconto, memoria e atto di condivisione.
Con Small Island Big Song, invece, il Festival accoglie One Ocean, progetto transdisciplinare che unisce musica, cinema e arti performative affrontando i temi della giustizia climatica e ambientale attraverso le voci, i canti e gli strumenti di artisti provenienti dalle isole del Pacifico e dell’Oceano Indiano.
Il circo contemporaneo e l’arte di strada si confermano tra le anime centrali del Festival, con una selezione di compagnie capaci di intrecciare tecnica, ricerca scenica, teatro fisico, musica, ironia e relazione diretta con il pubblico.
Circo El Grito – Giacomo Costantini presenta La vertigine del desiderio, work in progress del nuovo spettacolo solista di uno dei pionieri del circo contemporaneo in Italia: un’opera intima e ambiziosa che fonde circo, teatro e magia per indagare la natura umana del desiderio.
MagdaClan porta a Pennabilli Elogio alla noia, spettacolo di circo contemporaneo poetico, sarcastico e profondamente fisico, in cui il tempo ristagna e si avvita su sé stesso, tra acrobazie, sospensione capillare, roue cyr e una drammaturgia dello spazio fortemente visiva.
Dalla Catalogna arrivano Los Galindos con MDR – Morire dal ridere, una farsa circense esilarante e perturbante insieme, costruita attorno a un crimine improbabile, un processo sospetto e una punizione assurda. La compagnia, tra le più riconosciute del panorama europeo, torna al formato di strada con uno spettacolo rischioso, fisico e corrosivo.
La Compañía de Circo “eia” presenta La Piedra de Madera, esperienza transgenerazionale che usa il linguaggio circense dell’equilibrio, della fiducia e della comicità per creare un incontro tra le persone. Uno spazio condiviso in cui il peso, se distribuito, può diventare più leggero.
Con Jimena Cavalletti arriva B.O.B.A.S., travolgente commedia slapstick in cui una piccola banda musicale specializzata in cerimonie funebri si trova ad attendere un defunto che non arriva mai. Uno spettacolo di teatro fisico, circo e musica, costruito sulla prossimità e sul rapporto diretto con il pubblico.
Tra le nuove presenze, Oltrenotte presenta Adeus, lavoro multidisciplinare che intreccia circo, danza, musica e teatro d’oggetto per esplorare la vecchiaia come presenza già inscritta nel corpo. Una riflessione poetica e fisica sul tempo, sulla trasformazione e sul corpo femminile che cambia.
Non mancheranno la comicità internazionale e la clownerie: dall’argentino Tomate Clown, con il suo universo poetico fatto di palloncini, inciampi e umanità, al neozelandese Fraser Hooper maestro del clown contemporaneo e della comicità fisica; fino a Mario Levis con il suo nuovo Crazy Fàntony!
Danza e Teatro Urbano
Balletto Civile presenta in prima nazionale Furioso, uno studio sulla fragilità come condizione del contemporaneo. Un atto fisico che si fa gesto poetico, ispirato all’immaginario dell’Orlando Furioso, dove il corpo diventa luogo di contraddizioni, desideri, scissioni e possibilità.
Teatro dei Venti porta nello spazio pubblico l’anteprima de L’Aviatore Errante e il Piccolo Principe, nuova produzione urbana ispirata a Le Petit Prince di Antoine de Saint-Exupéry. Una visione poetica e immaginifica in cui arte, sogno e infanzia diventano strumenti per interrogare la convivenza, la pace e la possibilità di un cambiamento.
Tra teatro, grottesco e spaesamento, Tony Clifton Circus presenta Dk Radio Funeral Party, viaggio tragicomico in cui due figure sospese nello spazio e nel tempo attendono il nulla, accompagnate da un dj radiofonico surreale. Uno spettacolo che mescola assurdo, politica, attesa, funerale e festa.
Il Collettivo Il Nido / Enrico Battarra porta in scena Bottleneck, lavoro di ricerca teatrale in cui una figura umana è rinchiusa in una serra-gabbia, spazio di gestazione e trasformazione interiore. Un progetto nato anche attraverso un percorso di residenze e confronto con il territorio.
Electro Truffa presenta Electro Fiabe. Processione dei Cattivi Animali, uno spettacolo teatrale multimediale che fonde fiabe etimologiche, illustrazione rituale e musica dal vivo. Otto parole del lessico “morale” diventano animali antropomorfizzati, in un racconto che rilegge la cattiveria come complessità, fragilità e sopravvivenza.
Teatro Necessario presenta Subtropicana, un’installazione interattiva che invita il pubblico a entrare in una surreale oasi di benessere tropicale. Un’esperienza ironica e partecipativa, per poche persone alla volta, che gioca con il linguaggio del resort, della cura di sé e delle promesse miracolose, trasformandole in teatro urbano.
Teatro di figura
Il teatro di figura torna protagonista con una sezione ricca di linguaggi e provenienze, confermando l’attenzione del Festival per marionette, burattini, oggetti animati, meccanismi scenici e narrazioni visive.
Tra le nuove presenze, dal Centre Titelles de Lleida arriva Hathi, grande spettacolo itinerante per tutti, in cui un elefante maestoso attraversa lo spazio pubblico accompagnato da musica e movimento, promuovendo il rispetto per gli animali e per la natura.
Dall’Estonia arriva Tricktrek Theater con Kuthi, spettacolo di marionette senza parole che unisce meccanica, ingegneria e narrazione, ambientato in un castello medievale animato da complessi meccanismi in legno.
Accanto alle nuove proposte, la 30ª edizione sarà anche l’occasione per ritrovare alcune compagnie storiche del Festival: Trukitrek, con Hôtel Crab, spettacolo senza parole costruito con un linguaggio vicino al cinema muto; Girovago e Rondella, con Manoviva e Il Museo delle Marionette Erranti, due progetti dedicati alla meraviglia delle figure animate; e Zero en Conducta, compagnia spagnola sostenuta dall’Institut Ramon Llull, con Trashhh!!!, tragicommedia molto comica e poco tragica con protagonista un sacchettino della spazzatura che sogna di essere una stella.
La Musica di Artisti in Piazza
La musica accompagnerà il Festival dal pomeriggio fino a notte fonda, trasformando piazze, giardini e spazi del paese in luoghi di ascolto, danza e rito collettivo.
Tra i progetti più attesi, la Vespa Cougourdon Ourchestra porta a Pennabilli una trance carnevalesca fatta di strumenti non convenzionali costruiti con calabasse, radici occitane, percussioni, fiati e una grande energia comunitaria. Più che un concerto, una cerimonia pagana e festiva.
Tra le nuove scoperte ci sono i Tolstoys, band slovacca di rock psichedelico con base a Berlino, radicata nel folklore slavo e celtico, con concerti potenti e immersivi, costruiti su connessione, energia grezza e una forte dimensione rituale.
Dalla scena internazionale arrivano anche Flaira Ferro, cantante, cantautrice ed educatrice artistica del Pernambuco, una delle voci emergenti della musica del Nordest del Brasile, capace di intrecciare ritmi regionali e sonorità contemporanee; e C.A.F.É. – Coletivo Afro-tropical de Fusão Étnica, gruppo multiculturale formato da musicisti provenienti da Brasile, Angola, Italia e Grecia, con un viaggio musicale afro-tropicale che attraversa Cuba, Capo Verde, Brasile e Angola.
Accanto alle nuove proposte, la 30ª edizione sarà anche l’occasione per ritrovare alcune presenze storiche, ormai legate alla memoria e all’energia di Artisti in Piazza: dai Los Albertos, band ska-punk da Brighton con un live travolgente e irresistibilmente ballabile, ai Tankus, con il loro rock’n’roll teatrale, jazz e funk viscerale e liberatorio, fino a King Ben and his Rhythm Sticks, che festeggiano quarant’anni di musica e quindici anni di esibizioni a Pennabilli.
Tra i ritorni più legati alla storia del territorio anche Ruben Rojo y Pennabilli Social Club, progetto musicale nato nello stesso clima culturale che ha accompagnato la crescita del Festival, con un repertorio ispirato alla musica tradizionale sudamericana.
Non mancherà il Dub Lab Interceptor Hi-Fi, storica sound system crew pennese e curatrice del Dub Garden, che animerà le serate con sonorità roots e dub, ospitando ogni sera live set e selezioni speciali.
Tra gli altri progetti in programma anche il cantautore canadese David Celia Band, tra folk-rock psichedelico e improvvisazione; la psichedelia dei Tangerine Stoned; il folk acustico degli Hodmadoddery; i ritmi esplosivi dei Ponzio Pilates e le incursioni di Venolta, con musiche, canti e balli della tradizione popolare.
Collaborazioni internazionali
Sin dalla sua nascita, Artisti in Piazza ha accolto artisti provenienti da tutto il mondo, trasformando Pennabilli in un crocevia di culture, linguaggi e immaginari.
Anche l’edizione 2026 conferma questa vocazione internazionale, con una forte presenza della scena catalana e spagnola sostenuta dall’Institut Ramon Llull, tra cui Kamchàtka, Los Galindos, Trukitrek, Centre Titelles de Lleida, Zero en Conducta, Compañía de Circo “eia” e Jimena Cavalletti.
La programmazione attraversa inoltre Europa, Asia, Oceania, America Latina, Africa e Pacifico, con artisti e compagnie provenienti da contesti molto diversi, confermando il Festival come luogo di scambio, scoperta e contaminazione tra tradizioni, pratiche contemporanee e nuove forme dello spettacolo dal vivo.
Un festival sostenibile
Anche nel 2026 Artisti in Piazza rinnova il proprio impegno per la sostenibilità ambientale e sociale attraverso il progetto GoGreen, attivo dal 2019 e nato in collaborazione con il Museo Naturalistico di Pennabilli.
L’obiettivo è ridurre l’impatto ambientale del Festival, sensibilizzare pubblico, artisti e staff su pratiche più consapevoli e costruire un evento sempre più attento al territorio che lo ospita.
Tra le azioni principali: promozione della mobilità sostenibile, riduzione dei consumi, utilizzo di materiali riciclati o certificati, raccolta differenziata, attenzione agli sprechi, valorizzazione dei prodotti locali e delle competenze del territorio.
Con GoGreen, il Festival rinnova ogni anno la propria sfida: pensare globalmente, agire localmente, trasformando l’arte in una leva di cambiamento culturale, ambientale e sociale.
Mercatino del Solito e dell'Insolito
Artisti in Piazza non è solo spettacolo. Ogni anno un ampio spazio è dedicato all’artigianato artistico con il Mercatino del Solito e dell’Insolito, un bazar colorato e curioso che raccoglie espositori, artigiani e creativi da tutta Italia e dall’estero.
Un luogo di incontro e scoperta, dove oggetti, materiali, forme e immaginari contribuiscono a rendere ancora più ricca l’esperienza del Festival.
Servizi
Durante i giorni del Festival saranno attivi stand enogastronomici, food truck, punti ristoro, bar, servizi informativi, campeggio temporaneo, area camper e parcheggi dedicati.
Il pubblico potrà consultare il programma cartaceo distribuito agli ingressi e negli info-point e utilizzare l’app ufficiale di Artisti in Piazza, con informazioni sugli spettacoli, mappa e funzioni pensate per accompagnare un pubblico itinerante.
Il Festival si svolgerà anche in caso di maltempo: quando possibile, gli spettacoli saranno spostati nelle tensostrutture dell’area Palacirco e negli spazi coperti dislocati nel paese.
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