Perseguita la compagna e snobba il braccialetto elettronico: "scuse insufficienti", arrestato
Il Gip aggrava la misura per un 25enne
Non si è presentato per due volte all’appuntamento per l’installazione del braccialetto elettronico e per questo motivo il gip ha disposto l’aggravamento della misura cautelare. Un 25enne di origine cubana, già accusato di maltrattamenti nei confronti della compagna convivente, è stato posto agli arresti domiciliari.
Il provvedimento arriva dopo che all’uomo era stato vietato di avvicinarsi a meno di mille metri dalla giovane. Le giustificazioni fornite – problemi di orario e trasporti – non sono state ritenute sufficienti.
Secondo quanto ricostruito, negli ultimi mesi il 25enne si sarebbe reso protagonista di minacce, aggressioni e comportamenti persecutori nei confronti della compagna, madre di suo figlio. Tra gli episodi segnalati anche controlli sul telefono, accessi indebiti al conto bancario, pubblicazione di contenuti privati e sottrazioni di denaro.
Non sarebbero mancati momenti di forte tensione anche in luoghi pubblici, con minacce e danneggiamenti. In un caso, la donna è stata costretta a ricorrere a una struttura protetta.
La misura degli arresti domiciliari è stata disposta su richiesta della Procura, alla luce della reiterazione dei comportamenti e del mancato rispetto delle precedenti prescrizioni.
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