Perseguita l'acquirente della sua casa all'asta: condannata una 62enne
Condannata a nove mesi di carcere una 62enne residente in Valmarecchia, accusata di stalking e invasione di terreni
Condannata a nove mesi di carcere una 62enne residente in Valmarecchia, accusata di stalking e invasione di terreni, dopo aver molestato e minacciato una 63enne che aveva comprato la sua casa all'asta.
La vicenda è iniziata nella primavera del 2017 ed è proseguita per circa 4 anni. Ogni qualvolta la incontrava, la donna offendeva la nuova proprietaria di casa con insulti e frasi come "sei una ladra", accusandola di averle rubato l'abitazione. La 62enne denunciò la donna di danneggiamenti e appropriazione indebita. La vittima però risulta a tutti gli effetti essere l’aggiudicataria della villetta, andata all’asta dopo che l’imputata, in difficoltà economiche, non era più riuscita a pagare il mutuo. Lo riporta Corriere Romagna.
In molte occasioni, secondo l’accusa, l’imputata si sarebbe introdotta addirittura all’interno del suo terreno, varcando i confini e piantando arbusti, rivolgendo poi alla vittima insulti del tipo: “vattene via, questa è casa mia, sistemala bene che tanto tornerò”. A febbraio 2021 entrò abusivamente nel terreno dopo aver divelto alcune reti, minacciando la donna di denunciarla perché quell’area era di sua proprietà. Qualche mese dopo si introdusse nel cortile dell’abitazione, scattò alcune fotografie e rimosse le transenne e le cordelle fustellate in plastica che delimitavano i confini delle particelle catastali.
La donna è stata condannata a scontare nove mesi di carcere con pena sospesa, subordinata a un percorso psicologico di recupero da svolgere presso un ente convenzionato con il tribunale, e il pagamento di 4mila euro come risarcimento danni alla parte civile.
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