Piano dell’arenile, la Cgil pizzica il Comune: "Serve più confronto"

Il sindacato critica il metodo seguito dal Comune e chiede un confronto con associazioni ambientaliste e rappresentanti del lavoro

A cura di Redazione Redazione
11 agosto 2026 11:27
Piano dell’arenile, la Cgil pizzica il Comune: "Serve più confronto"  - Il piano dell'arenile
Il piano dell'arenile
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Sul nuovo Piano dell’arenile di Rimini la Filcams Cgil critica il metodo seguito e chiede un confronto più ampio con la città, in particolare con le associazioni e le organizzazioni che rappresentano interessi generali, a partire da quelle ambientaliste. Il sindacato osserva come, anche su altri temi legati al litorale, dal servizio di salvamento alle torrette fino ai bandi Bolkestein, il confronto con chi rappresenta il mondo del lavoro e dell’ambiente sia spesso difficile da ottenere, mentre sarebbe diverso l’approccio nei confronti degli interessi particolari.

Secondo la Filcams, non stupisce quindi che la variante al Piano dell’arenile abbia ottenuto prima il parere favorevole in commissione e sia stata poi approvata dal Consiglio comunale di Rimini senza che una questione considerata strategica per il futuro del litorale venisse realmente condivisa con chi quegli spazi li vive quotidianamente, anche lavorandoci. Il sindacato guarda anche al merito delle scelte e alle prospettive del modello turistico riminese. "Come sindacato che rappresenta i lavoratori del turismo siamo assolutamente interessati a un futuro del modello turistico riminese che, contrariamente a una certa corrente di pensiero, non può più basarsi solo sui numeri e su presunti dati occupazionali, considerati meramente da un punto di vista quantitativo e quasi mai qualitativo", sottolinea la Filcams.

Per il sindacato, la sfida è quella di riuscire a coniugare qualità del lavoro e sostenibilità dell’offerta turistica, tenendo conto anche della crisi climatica. "Il delicato equilibrio ambientale non è compromesso: è saltato", afferma la Filcams, secondo cui è necessario trovare soluzioni condivise capaci di ridefinire il modello economico del territorio, mettendo insieme sviluppo, qualità occupazionale e sostenibilità. Un ragionamento che riguarda anche l’eventuale ampliamento dell’offerta turistica sulla spiaggia, in particolare attraverso la realizzazione di piscine. Una scelta che, secondo il sindacato, non può essere valutata soltanto sotto il profilo dell’offerta turistica, ma anche considerando le conseguenze sul lavoro. Oltre al personale addetto al salvamento in mare, infatti, sarà necessario reperire professionalità specifiche per il servizio di salvamento e sicurezza nelle piscine.

La Filcams esprime inoltre perplessità sul peso che la crisi climatica avrebbe avuto nelle decisioni relative al futuro del litorale. "Si continua a disegnare un modello di sviluppo come se il tempo a disposizione fosse infinito e le risorse pure, mentre la realtà racconta un’altra storia", sostiene il sindacato, che invita quindi a tenere maggiormente conto dei cambiamenti in corso e dei limiti ambientali. La Filcams Cgil annuncia infine che valuterà con attenzione quali osservazioni presentare al Piano dell’arenile e con quali modalità, auspicando che il confronto istituzionale venga aperto al più presto alle associazioni e alle organizzazioni portatrici di interessi generali sull’arenile, "a partire da quelle ambientaliste".

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