Piano dell’arenile, Legacoop promuove le macro-aggregazioni

Per Legacoop Romagna le aggregazioni previste dal Piano dell’arenile possono favorire nuovi investimenti, servizi condivisi e innovazione, mantenendo centrale la piccola impresa.

A cura di Redazione Redazione
08 settembre 2026 12:16
Piano dell’arenile, Legacoop promuove le macro-aggregazioni - Foto di archivio
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La spiaggia di Rimini ha bisogno di investimenti e innovazione e le macro-aggregazioni previste dal Piano dell’arenile possono essere uno degli strumenti per affrontare questa nuova fase. È la posizione espressa da Legacoop Romagna, che sostiene il percorso avviato dall’Amministrazione comunale e le proposte presentate dagli operatori associati alla Cooperativa Bagnini di Rimini, presieduta da Mauro Vanni.

Per Legacoop, il confronto non dovrebbe trasformarsi in una contrapposizione tra grandi e piccoli stabilimenti o tra innovazione e tradizione. "Il tema non va affrontato con rigidità", sostiene l’associazione, secondo cui la priorità è mettere gli operatori turistici nelle condizioni di investire, qualificare i servizi e rendere la spiaggia più sostenibile e competitiva.

Al centro ci sono le manifestazioni di interesse presentate dagli operatori balneari. Per Legacoop rappresentano un segnale della capacità progettuale del comparto e possono permettere alle micro imprese familiari di aumentare la propria capacità di investimento. L’aggregazione, infatti, consente di sviluppare servizi condivisi che difficilmente potrebbero essere sostenuti da ogni singolo stabilimento.

In questo percorso, secondo Legacoop, può avere un ruolo anche la Cooperativa Bagnini, che già gestisce in forma associata diversi servizi, dalla sicurezza al salvamento fino alla manutenzione dell’arenile.

La questione si inserisce nel quadro dell’incertezza che negli ultimi anni ha accompagnato il futuro delle concessioni balneari. "La spiaggia deve poter affrontare una stagione di investimenti e innovazione", sottolinea Legacoop, mantenendo però le caratteristiche che hanno costruito il modello turistico riminese.

L’obiettivo indicato dall’associazione è quindi quello di mantenere al centro gli operatori del territorio, favorendo forme di collaborazione tra imprese. Le macro-aggregazioni, insieme alle altre soluzioni previste dal Piano dell’arenile, vengono considerate uno degli strumenti per sostenere la qualità e la diversificazione dell’offerta.

Resta però il nodo delle regole nazionali. Legacoop sottolinea come, "al di là delle promesse vane di tutti questi anni", dal Governo non siano ancora arrivate quelle Linee Guida che l’associazione considera necessarie per definire il quadro di riferimento.

Dopo anni di incertezza, la prospettiva indicata è quella di una nuova fase per il comparto balneare, con gli operatori chiamati a organizzarsi e a fare sistema per accompagnare la trasformazione della spiaggia riminese.

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