Piergiorgio Cappelli, il "nonno meteo" di Rimini: a quasi 84 anni sfida il gelo tuffandosi in mare
Piergiorgio Cappelli, memoria storica del meteo di Rimini e coraggioso tuffatore
Lo scorso 22 dicembre la città di Rimini ha registrato il record di temperatura massima per la terza decade di dicembre: 21 gradi, a tre giorni dal Natale. In quell’occasione intercettammo un uomo impegnato in un tuffo in mare, dal pontile di Rockisland. Un’immagine decisamente inconsueta per il periodo. In realtà quella persona è solita concedersi un tuffo nelle acque del mare di Rimini, anche nelle stagioni e nelle giornate più fredde.
Si chiama Piergiorgio Cappelli, classe 1940, memoria storica del meteo di Rimini, una vecchia conoscenza anche di altarimini.it, visto che vi raccontammo la sua storia qualche anno fa. Piergiorgio, molto noto nelle community di appassionati del meteo, è una persona dalla grande longevità: sportivo, appassionato di escursioni sia a piedi che in bicicletta, alpinista. “Quando avete pubblicato quella foto sul vostro portale, mi hanno scritto diversi amici, dicendomi di avermi riconosciuto”, sorride Piergiorgio, che puntualizza: “Dal 1990 faccio quasi tutti i giorni, in ogni stagione, i tuffi dagli scogli dopo il Rockisland, tra le 10.30 e le 11.30 circa. Ci rinuncio, ovviamente, in caso di mareggiate“.
Anche ieri (martedì 31 gennaio) Piergiorgio non ha rinunciato al tuffo, nonostante una temperatura minima non invitante: -3.2°. “Era gelato anche il laghetto della Rocca Malatestiana – racconta Cappelli – ma non poteva mancare un’immersione nel mio mare. La temperatura +8,5°, l’acqua limpida, calma e accogliente. Un tuffo altamente tonico!”.
Questa mattina (mercoledì 1 febbraio) la temperatura del mare è scesa di un grado. “I tuffi più freddi li ho fatti nel febbraio 1991 e nel periodo del nevone, il febbraio 2012“. In quell’occasione la temperatura dell’acqua scese a 2 gradi. Ma a proposito del 2012, ricordiamo bene le parole di Piergiorgio sullo storico evento meteo: “Fu una delusione in costa! Lo spessore massimo della neve fu circa di 25 cm, mi rodevo il fegato a pensare ai 3 metri di neve di Novafeltria“.
Riccardo Giannini
16.4°