Pietracuta, riapre la Casa dell'Acqua: meno plastica e più risparmio per i cittadini

Potrà erogare ogni anno circa 100.000 litri di acqua di rete

A cura di Redazione Redazione
27 marzo 2026 16:30
Pietracuta, riapre la Casa dell'Acqua: meno plastica e più risparmio per i cittadini -
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È stata attivata venerdì 27 marzo la Casa dell’Acqua di Pietracuta, che erogherà acqua refrigerata, liscia, gassata e leggermente gassata di ottima qualità, offrendo ai cittadini un servizio semplice, utile e sostenibile. Un passo concreto a favore dell’ambiente e della riduzione dei rifiuti.

Rispetto al consumo di acqua in bottiglia, la Casa dell’Acqua consentirà infatti di produrre meno plastica e di ottenere un significativo risparmio economico complessivo per i cittadini. La riqualificazione della tecnostruttura e la gestione del servizio sono state affidate ad Adriatica Acque Società Benefit Srl, azienda leader nel settore con oltre 300 strutture realizzate e gestite su tutto il territorio nazionale.

Con la riattivazione della casina pubblica dell’acqua, l’Amministrazione comunale di San Leo compie un ulteriore passo concreto a conferma del percorso di sostenibilità ambientale e innovazione dei servizi pubblici locali. Alla cerimonia di attivazione dell’impianto erano presenti il sindaco di San Leo, Leonardo Bindi, e il direttore di Adriatica Acque, Alberto Sebastiani.

La Casa dell’Acqua

Il nuovo impianto contribuirà alla sostenibilità ambientale offrendo ai cittadini acqua di qualità, controllata e facilmente accessibile, con una notevole riduzione dell’utilizzo di bottiglie in PET e un importante risparmio economico. Sarà possibile rifornirsi di acqua refrigerata, liscia, gassata e leggermente gassata.

La tecnostruttura, realizzata da Adriatica Acque per il Comune di San Leo, testimonia l’impegno dell’Amministrazione nel promuovere il consumo consapevole dell’acqua di rete. Una buona abitudine che consente di ridurre l’uso di bottiglie in plastica e allo stesso tempo di risparmiare. L’acqua fornita dalla Casa dell’Acqua è di ottima qualità e viene costantemente controllata grazie a un rigoroso piano di autocontrollo da parte del gestore, condiviso con l’organo di controllo territoriale.

“Sono grato all’ufficio tecnico per l’impegno e la collaborazione che ci hanno permesso di riattivare la Casa dell’Acqua nel nostro Comune. L’attenzione e la professionalità dimostrate sono un esempio di eccellenza che continuerà a essere apprezzato nel tempo – dichiara il sindaco di San Leo, Leonardo Bindi. – Si tratta di un importante servizio pensato per promuovere il consumo di acqua potabile di qualità, ridurre l’utilizzo di plastica, favorire comportamenti sostenibili e migliorare i servizi alla comunità.

L’impianto consentirà ai cittadini di accedere facilmente ad acqua potabile controllata, naturale e frizzante, contribuendo in modo significativo alla riduzione del consumo di bottiglie in plastica e alla diminuzione delle emissioni legate al trasporto. È un intervento che unisce attenzione all’ambiente e supporto alle famiglie, offrendo un servizio utile, economico e sostenibile. Investire in soluzioni come questa significa costruire una comunità più consapevole e responsabile. L’iniziativa si inserisce in un più ampio programma di azioni volte alla tutela dell’ambiente e alla promozione di buone pratiche quotidiane. Invitiamo tutti i cittadini a utilizzare questo servizio e a contribuire attivamente alla salvaguardia del nostro territorio.”

Costi e funzionamento

Chiunque potrà usufruire del servizio a un costo simbolico: 5 centesimi al litro per l’acqua liscia e 10 centesimi al litro per l’acqua leggermente gassata e gassata. Il funzionamento è molto semplice: sarà possibile utilizzare tessere prepagate acquistabili presso il Bar Sport di Pietracuta.

Benefici per l’ambiente

Secondo le stime del progetto, la Casa dell’Acqua di Pietracuta potrà erogare ogni anno circa 100.000 litri di acqua di rete. Questo significa risparmiare l’utilizzo di circa 66.700 bottiglie in PET da 1,5 litri, evitando l’emissione in atmosfera di oltre una tonnellata di CO₂ tra produzione della plastica e trasporto. A questo si aggiunge la possibilità di evitare circa 80 svuotamenti di cassonetti per la plastica, considerando una capienza media di 800 bottiglie ciascuno.

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