Poggio Torriana, Amleto va in scena al buio con Roberto Latini
Domenica la rassegna "Mentre Vivevo" propone un'esperienza immersiva tra voce, suono e Shakespeare. Ambiente sonoro di Gianluca Misiti
Dimenticare per un momento ciò che accade sul palco e lasciare che sia la voce a costruire immagini, emozioni e significati. È la sfida di "Amleto al buio", il lavoro di e con Roberto Latini in programma domenica 11 ottobre alle 17.30 nella Sala Teatro di via Costa del Macello 10, a Poggio Torriana, nell'ambito della rassegna "Mentre Vivevo", curata dall'associazione quotidianacom.
Al centro c'è Amleto, ma non nella forma tradizionale della rappresentazione teatrale. Il personaggio shakespeariano diventa una materia da attraversare attraverso la parola, il suono e l'ascolto. Latini mette insieme Shakespeare, Heiner Müller e altre riscritture della tragedia, lasciando che le diverse versioni si sovrappongano e si trasformino. A guidare l'esperienza è soprattutto la voce. Gli spettatori partecipano muniti di cuffie, mentre gli elementi visivi vengono ridotti al minimo. Il lavoro sonoro di Gianluca Misiti accompagna e amplifica la performance, creando un ambiente nel quale le parole possono diventare eco, respiro e pensiero.
La scena, privata dei consueti riferimenti visivi, lascia così spazio all'immaginazione individuale. Ogni spettatore è chiamato a costruire il proprio Amleto, seguendo una drammaturgia che non procede attraverso una narrazione lineare, ma attraverso frammenti, suoni e suggestioni. "Amleto al buio" nasce proprio da questa sottrazione. Il teatro non viene eliminato, ma spostato su un altro piano: dalla visione all'ascolto. Il corpo dell'attore e la sua voce diventano il centro dell'esperienza, mentre il pubblico è invitato a completare ciò che non viene mostrato.
Roberto Latini, attore, autore e regista, è fondatore di Fortebraccio Teatro. Nel corso della sua carriera ha ricevuto diversi riconoscimenti, tra cui il Premio Ubu nel 2014 come miglior attore per "Il servitore di due padroni", nel 2017 per "Cantico dei cantici" e il Premio della Critica nel 2015 per "I giganti della montagna". L'appuntamento di domenica è il secondo della dodicesima edizione di "Mentre Vivevo", che proseguirà fino a dicembre con spettacoli e proposte dedicate alla scena contemporanea, alla musica e al teatro civile.
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