Polizia Locale, FdI attacca la giunta: "Magrini chiarisca o si dimetta"
Il partito chiede risposte sui controlli interni e sulla gestione del Corpo dopo le indagini che coinvolgono alcuni agenti. Nel mirino anche il comandante Andrea Rossi, di cui vengono chieste le dimissioni.
La questione non riguarda soltanto le indagini in corso, ma anche i controlli sull’attività della Polizia Locale e le responsabilità di chi la amministra. È su questo terreno che Fratelli d’Italia Rimini torna ad attaccare l’assessore Juri Magrini, chiedendo chiarimenti alla giunta e le dimissioni del comandante Andrea Rossi.
Al centro della presa di posizione c’è il caso che coinvolge alcuni agenti del Corpo. FdI precisa di non aver mai sostenuto la colpevolezza degli indagati e riconosce che spetta alla magistratura accertare eventuali responsabilità penali. Secondo il partito, però, la presunzione di innocenza non può impedire di discutere della gestione amministrativa e dei sistemi di vigilanza. La formazione politica richiama anche l’inchiesta "Old Frank", che nel marzo 2018 aveva coinvolto agenti della Polizia Locale, quando l’assessore di riferimento era Jamil Sadegholvaad, oggi sindaco. Senza sovrapporre le due vicende, FdI chiede quali misure siano state adottate negli anni per rafforzare la formazione degli operatori, i controlli interni e la prevenzione di comportamenti incompatibili con il ruolo.
Tra le domande rivolte all’amministrazione ci sono quelle sulle direttive impartite agli agenti, sui limiti delle loro funzioni e sull’efficacia degli strumenti di controllo. Il partito propone inoltre un piano di miglioramento dei servizi, con obiettivi verificabili su presenza nei quartieri, prevenzione, formazione e vigilanza interna. Nel mirino finisce anche il comandante Andrea Rossi. FdI gli chiede di chiarire, per quanto di sua competenza, le procedure adottate e i controlli sull’attività degli operatori, ma ritiene necessario un cambio alla guida del Corpo e ne chiede le dimissioni. La richiesta, precisa il partito, è legata alla volontà di aprire una nuova fase organizzativa e non costituisce un’attribuzione di responsabilità personali per fatti ancora da accertare.
L’attacco si conclude con un ultimatum politico rivolto a Magrini: l’assessore, sostiene FdI, deve rispondere nel merito e documentare l’adeguatezza delle misure adottate. In caso di carenze nella gestione e nella vigilanza, il partito chiede che si assuma le proprie responsabilità, fino alle dimissioni.
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