Ponte del 1° maggio, meno partenze e viaggi più cari: voli fino al +39%, treni +24%
Per il ponte del 1° maggio meno partenze rispetto al 2025, ma resta alta la voglia di vacanza
Il ponte del 1° maggio si avvicina, ma saranno meno gli italiani pronti a mettersi in viaggio rispetto allo scorso anno. Secondo le stime dell’Osservatorio Federconsumatori, rilanciate da Graziano Urbinati per il territorio riminese, partirà il 12,4% dei cittadini, con un calo del 3,8% rispetto al 2025.
A frenare le partenze sono soprattutto i rincari dei trasporti, cresciuti sensibilmente nei giorni a ridosso della festività rispetto ai periodi ordinari e anche rispetto allo scorso anno. A incidere, secondo Urbinati di Federconsumatori Rimini, anche le tensioni internazionali e il conflitto in Medio Oriente, che hanno spinto verso l’alto i costi dei voli e dei carburanti.
Nel dettaglio, i voli nazionali registrano un aumento medio del 30% rispetto a una normale settimana, mentre per raggiungere le capitali europee il rincaro arriva al 39%. Più costosi anche i viaggi in treno, con tariffe superiori del 24% rispetto ad altri periodi.
Il confronto con il ponte del 1° maggio 2025 conferma la tendenza: i voli interni segnano un +11%, quelli verso le capitali europee un +31%, mentre i biglietti ferroviari crescono del 4%.
Aumentano anche i costi per chi sceglie l’auto. Rispetto allo scorso anno, per un tragitto tipo di 100 chilometri la spesa cresce del 2% per i veicoli a benzina e del 21% per quelli alimentati a carburante alternativo.
In questo scenario, molte famiglie punteranno su soluzioni più economiche: ospitalità da amici o parenti, condivisione dell’auto e soggiorni brevi. Oltre l’86% dei viaggiatori resterà comunque in Italia.
Tra le mete preferite figurano la riviera, le città d’arte, i centri benessere e le località immerse nella natura, senza dimenticare i borghi e le destinazioni legate alle tradizioni gastronomiche del territorio.
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