Porridge pre-allenamento: il nutrizionista riminese Samuele Valentini spiega come farlo davvero bene

Una guida pratica per corridori, ciclisti, nuotatori e triatleti: colazione o spuntino calibrati sulla performance, senza commettere gli errori più comuni

A cura di Glauco Valentini Redazione
05 aprile 2026 06:00
Porridge pre-allenamento: il nutrizionista riminese Samuele Valentini spiega come farlo davvero bene -
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Il porridge è tornato di moda nelle cucine degli sportivi, ma quanti lo preparano davvero nel modo giusto? Samuele Valentini, nutrizionista clinico e dello sport attivo nell'area di Rimini e provincia, ha dedicato un video-guida alla preparazione di questo pasto bilanciato, con un occhio preciso alle esigenze di chi si allena con regolarità — che si tratti di corsa, ciclismo, nuoto o triathlon.

«Il porridge può essere una colazione o uno spuntino molto utile prima dell'allenamento, anche per sessioni lunghe sopra le due o tre ore», spiega Valentini. «Il problema è che in molti lo preparano in modo sbagliato.» Gli errori più frequenti? Scegliere avena integrale (troppo ricca di fibre), non includere una fonte lipidica e proteica, assumere troppa fibra prima dello sforzo, oppure non lasciare abbastanza tempo tra il pasto e l'attività fisica.

Gli errori da evitare: usare avena integrale ad alto contenuto di fibre, omettere la fonte proteica e lipidica, assumere troppa fibra nelle ore pre-gara, non rispettare i tempi di digestione prima dell'allenamento.

Nella guida, Valentini mostra come preparare diverse versioni di porridge usando ingredienti con profili nutrizionali molto diversi: fiocchi d'avena, fiocchi di riso, crema di riso e cornflakes di mais. L'obiettivo è modulare l'apporto di carboidrati, fibre e proteine in funzione del tipo e dell'intensità dell'allenamento.

Il video affronta anche il tema dei latti vegetali, spiegando quale può essere più indicato a seconda dello sport praticato. Si passa dal porridge istantaneo a quello cotto, con latte vaccino o bevande a base di riso — scelta non casuale, dal momento che il latte di riso ha una composizione glucidica molto diversa rispetto ad altre alternative vegetali e può risultare più adatto in certi contesti di allenamento.

Tra i temi centrali della guida: come incrementare in modo efficace l'apporto di carboidrati nel pre-allenamento o nel pre-gara, le differenze tra un porridge più digeribile e uno più saziante, e come costruire una versione sportiva del piatto che risponda a obiettivi concreti di performance.

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