Portiere d'albergo assolto dall'accusa di adescamento di minori
I fatti risalgono a una gita scolastica del 2024 in un hotel di Rimini
Si è concluso con un'assoluzione perché «il fatto non sussiste» il processo a carico di un portiere notturno 50enne di un hotel di Rimini, accusato di adescamento di minori. Il pubblico ministero aveva chiesto una condanna a 9 mesi di carcere per un episodio avvenuto nel marzo 2024 durante una gita scolastica, quando l'uomo avrebbe rivolto ad alcuni studenti di terza media frasi ritenute dall'accusa a sfondo sessuale nella hall dell'albergo.
Nel corso del processo, la difesa dell'avvocato Paolo Ghiselli ha sostenuto che si trattò di parole inopportune, ma non di una condotta riconducibile all'adescamento. Il giudice ha ritenuto insufficienti gli elementi raccolti, anche alla luce delle testimonianze indirette e delle contraddizioni emerse durante l'istruttoria, arrivando così all'assoluzione dell'imputato.
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