Preite, Confcommercio: "Bene il Ferragosto, ma sulla sicurezza si agisca di più"

Il presidente Fipe-Confcommercio Rimini: "Imprese strette in una morsa. Violenza e degrado rischiano di allontanare i turisti"

A cura di Redazione Redazione
18 agosto 2026 12:11
Preite, Confcommercio: "Bene il Ferragosto, ma sulla sicurezza si agisca di più" - Denis Preite
Denis Preite
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"Il Ferragosto è andato bene, soprattutto grazie alla presenza dei turisti stranieri, ma sul tema della sicurezza resta una preoccupazione tra gli esercenti". A dirlo è Denis Preite, presidente di FIPE-Confcommercio della provincia di Rimini, che traccia un bilancio delle giornate di maggiore afflusso sulla Riviera e richiama l'attenzione sulle difficoltà che stanno affrontando le attività.

"Gli imprenditori si sentono stretti in una morsa", spiega Preite. Da una parte ci sono gli episodi di violenza, che possono verificarsi anche all'esterno dei locali e sui quali i titolari non hanno possibilità di intervenire. Dall'altra ci sono le conseguenze per le attività, comprese le chiusure disposte ai sensi dell'articolo 100 del TULPS. "E in mezzo ci sono proprio gli esercenti e i loro dipendenti, che lavorano sul posto e rischiano in prima persona di essere coinvolti o feriti". Il presidente di FIPE-Confcommercio Rimini riconosce però il lavoro svolto dalle forze dell'ordine durante l'estate. "A Polizia, Carabinieri e a tutto il personale impegnato sul territorio va il nostro ringraziamento. Sappiamo quanto sia complesso il loro compito e quanto forte sia l'impegno quotidiano".

Per Preite, però, il problema deve essere affrontato anche prima che si verifichino gli episodi. Servono, spiega, strumenti normativi adeguati, una maggiore capacità di prevenzione e interventi sulle situazioni di degrado, sui luoghi utilizzati per bivacchi e sulle condizioni che possono alimentare insicurezza e illegalità. Il rischio, secondo il presidente provinciale di FIPE, è che a pagare siano anche le attività che investono sulla città. "Il danno così è doppio: violenza e degrado allontanano i turisti, mentre imprese che investono in qualità, occupazione e sicurezza rischiano conseguenze pesanti". Da qui il richiamo agli investimenti pubblici e privati che Rimini sta portando avanti per riqualificare l'offerta turistica: "Non possiamo permettere che vengano vanificati".

Secondo Preite, inoltre, il problema della sicurezza non riguarda una sola zona della città. "È trasversale e nessuna zona può considerarsi immune". Tra le segnalazioni ricevute da FIPE-Confcommercio, particolare attenzione viene rivolta alla zona sud, dove, sottolinea, "da tre anni si aspettano i nuovi marciapiedi sui viali".

La competitività turistica, però, non passa soltanto dalle infrastrutture. "Il turista vive strade, locali, negozi, eventi e spazi pubblici. Ricorda come si è sentito, non soltanto dove ha dormito", dice Preite. Per questo sicurezza, decoro, commercio di prossimità, qualità urbana e accoglienza devono essere considerati insieme. "I pubblici esercizi sono vetrine accese contro il degrado: presenza, lavoro, socialità e presidio del territorio". FIPE-Confcommercio invita quindi le attività ad aderire al Protocollo d'intesa territoriale in materia di Sicurezza nei pubblici esercizi. L'adesione non è obbligatoria, ma, secondo l'associazione, rappresenta uno strumento per rafforzare la prevenzione, la collaborazione con le istituzioni e l'attenzione alle situazioni di rischio.

L'ultimo tema sollevato da Preite riguarda gli street food nei periodi di maggiore afflusso, in particolare Pasqua e Ferragosto. "Se fossero davvero capaci di creare richiamo autonomo, non avrebbero bisogno di essere concentrati proprio nei giorni di massimo afflusso", sostiene. Il timore è che si crei una concorrenza temporanea a danno dei pubblici esercizi che sostengono costi, personale e investimenti durante tutto l'anno o per l'intera stagione. "Gli eventi devono portare valore aggiunto, non sottrarre mercato alle imprese stabili", conclude Preite. Con l'avvicinarsi dell'autunno, secondo il presidente di FIPE-Confcommercio Rimini, sarà quindi necessario discutere delle scelte da fare per la città e della direzione che il turismo riminese vuole prendere.

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