Prendersi cura degli ultimi: a Rimini nasce una nuova rete sanitaria
Inaugurati i nuovi ambulatori sociali per le persone fragili e povere
Questa mattina, 7 aprile, sono stati inaugurati i nuovi ambulatori sociali negli spazi del Centro servizi per il contrasto alle povertà.
Nasce così a Rimini una rete di ambulatori dedicata alle persone in condizione di fragilità, estrema povertà o vulnerabilità. Il progetto, promosso dal Comune di Rimini insieme all’Azienda Sanitaria (Ausl Romagna) e a diverse realtà del terzo settore - tra cui APG23, Opera Sant’Antonio, Caritas e l’associazione Rumori Sinistri - si inserisce nel più ampio impegno di contrasto alla marginalità estrema. La rete si articola in un sistema diffuso di quattro poli sanitari e di ascolto sul territorio, con l’obiettivo di garantire cure primarie e assistenza specialistica a chi è escluso dai canali ordinari. Un lavoro di sinergia tra organizzazioni storiche del territorio che punta a favorire la presa in carico delle persone anche in un’ottica di prevenzione.
Ampliare l’offerta di assistenza sanitaria di base per le persone più ai margini - spesso invisibili e prive degli strumenti necessari per prendersi cura della propria salute - rappresenta uno degli obiettivi principali. Allo stesso tempo, il potenziamento di questi servizi mira a promuovere la prevenzione e ad ampliare l’accesso alle cure, contribuendo a migliorare la qualità della vita e a garantire maggiore dignità. Accanto agli ambulatori già attivi da anni, si affiancano oggi nuovi servizi, resi possibili grazie all’impegno di medici volontari e attiviste e nati dall’analisi dei bisogni rilevati direttamente sul territorio e nei punti di accesso ai servizi.
Tra le novità, l’ambulatorio di oculistica, quello per lo screening del diabete mellito e dell’ipertensione arteriosa, e lo sportello di ascolto dedicato alla salute e alle donne. Gli ambulatori sono già operativi: l’accesso avviene tramite lo Sportello Homeless Rights del Centro servizi per il contrasto alle povertà.
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